Ricchezza in crescita nel mondo, soprattutto se sei già miliardario

Secondo The Boston Consulting Group, aumenta il divario tra ricchi e poveri

I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più in difficoltà, ma è visibile anche una lieve crescita di coloro che appartengono ai ceti medi. È questo lo scenario emerso dal rapporto annuale sulla ricchezza globale pubblicato dal The Boston Consulting Group.

In tutto il mondo, nel confronto con il 2017, la ricchezza finanziaria è cresciuta del 12%, contribuendo ad arricchire principalmente coloro che sono già tra i magnati. La percentuale è confortante, si tratta dell’incremento più alto dal 2013 ad oggi di quei patrimoni superiori al milione di dollari che ha fatto registrare un notevole balzo anche rispetto al 2016, ma è una crescita che riguarda principalmente coloro che sono considerati già ricchi.

Imprenditori, professionisti, sportivi e dirigenti amministrano un patrimonio complessivo di 201,9 mila miliardi di dollari, cifre impensabili per gran parte degli abitanti della terra. Sono proprio queste categorie ad attirare i wealth manager, dal momento che i cosiddetti upper hnwi e gli affluent – ossia coloro che stanno per varcare la soglia del mondo dei ricchi – sono le due categorie con il tasso di crescita più importante.

Guardando alla geografia internazionale, il primato della ricchezza spetta agli Stati Uniti, nazione in cui risiedono 30 super ricchi su 100, ma si difendono bene sia le realtà asiatiche come Cina, Hong Kong ed India, sia economie in crescita come il Brasile che le nazioni già facenti parte del G7 come Germania, Francia e Italia, oltre alla Russia formalmente uscita dal gruppo delle super-potenze nel 2017.

Sono proprio i magnati americani ad indirizzare l’economia mondiale in maniera più influente, dal momento che detengono quote di aziende per il 61% del loro patrimonio, al contrario dei “colleghi” europei che si fermano al 52% e di quelli asiatici che scendono al 37%. Se si guarda invece al tasso di penetrazione di milionari, Svizzera e Lussemburgo tengono alti i colori europei, riuscendo anche ad insediare gli Stati Uniti.

In questo scenario di crescita complessiva, anche l’Italia fa registrare una crescita del 3%, diventando l’ottava nazione per ricchezza finanziaria a fronte di 394mila cittadini milionari. Nulla di paragonabile, però, secondo l’edizione numero 18 del Global Wealth 2018: Seizing the Analytics Advantage, alla crescita finanziaria in Asia, che vanta il primato sia per quel che riguarda i cambi costanti che quelli variabili.

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