Credito al consumo. Si può rinunciare, senza pagare penali

Entro 14 giorni è possibile presentare la disdetta senza alcun esborso economico

Dal 1° giugno è in vigore in Italia la direttiva 2008/48/Ce che riforma il settore del credito al consumo. Tra le novità, la possibilità di ripensamento – senza penali – per i prestiti da 31mila a 75mila euro.

Dunque disdetta senza alcun costo. Possibilità resa attuabilie dall’estensione delle norme che tutelano i contratti del credito anche a questo tipo di prestiti. Chi ha contratto un prestito puà entro 14 giorni, senza pagare la penale, recedere. E se ci sono debiti residui inferiori ai 10 mila euro è possibile procedere all’estinzione anticipata del prestito senza dover versare l’1% previsto da molte banche italiane.

La riforma prevede inoltre la massima trasparenza della documentazione per il consumatore. E al momento della sottoscrizione del prestito, l’operatore deve fornire un foglio informativo che contenga un confronto ponderato delle offerte alternative in modo da consentire la massima informazione al cliente.

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