Covid, Svizzera al collasso: “Lasciate volontà su interruzione cure”

Il numero di pazienti con Covid-19 in terapia intensiva in tutta la Svizzera è salito da 148 della fine di ottobre a 543 di martedì. Significa che, contando i ricoverati per altre patologie, gli 876 posti disponibili sono pieni.

In Svizzera le terapie intensive hanno esaurito i posti letto a disposizione e la Società di medicina intensiva (Ssmi), che definisce la situazione “al limite”, invita “tutti, e in particolare alle persone a rischio di un’infezione grave, a rendere note le proprie disposizioni anticipate di trattamento, indicando se desiderano beneficiare di misure che prolungano la vita in caso di malattia grave“.

“In questo modo – spiegano gli esperti – i membri della famiglia, ma anche i team dei reparti di terapia intensiva, saranno sostenuti nel processo decisionale, in modo che il trattamento possa avvenire nel miglior modo possibile e secondo i desideri personali del paziente”.

La Ssmi, invitando la popolazione “a rispettare tutte le misure adottate”, assicura che sta facendo del suo meglio “per far fronte ad un afflusso di pazienti in condizioni critiche” che è “ancora maggiore di quello della prima ondata di Covid-19 e per continuare a trattare tutti i pazienti gravemente malati in futuro”.

Il numero di pazienti con Covid-19 in terapia intensiva in tutta la Svizzera è salito da 148 della fine di ottobre a 543 di martedì. Significa che, contando i ricoverati per altre patologie, gli 876 posti disponibili sono pieni.

Solo ieri, nel Paese con 8,5 milioni di abitanti, si sono registrati 6.114 nuovi casi, 261 persone in più in terapia intensiva e 84 decessi, portando il totale dall’inizio della pandemia a quasi 280.000 casi confermati e 3.377 decessi.

Willy Oggier, uno dei principali economisti della salute e consulente di numerosi ospedali svizzeri, ha detto che “coloro che si definiscono scettici sull’esistenza del coronavirus dovrebbero perdere il diritto al posto in terapia intensiva, se non ce ne fossero a sufficienza. Chiunque venga denunciato perché ignora volontariamente le regole della distanza e dell’igiene dovrebbe essere responsabile delle proprie azioni”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, Svizzera al collasso: “Lasciate volontà su interruzione ...