Costo conto bancario al mese: le spese fisse

Quanto costa in media un conto corrente all'anno e quali sono le spese che si possono azzerare con un conto corrente a zero spese. 

Quando si valuta l’apertura di un conto corrente bancario, ci sono alcune considerazioni da fare sui costi, dalle quali potrebbe dipendere la scelta del conto da sottoscrivere per la gestione dei propri risparmi. 

Una prima informazione fondamentale da conoscere sui conti correnti, siano essi aperti in filiale oppure online, riguarda proprio il costo di apertura: non sono previste spese per aprire un conto corrente e la stessa regola viene applicata nel momento in cui si deciderà di volerlo chiudere. 

L’analisi dei costi di un conto corrente bancario parte dalla suddivisione tra:

  1. spese fisse;
  2. spese variabili. 

Vediamo più nel dettaglio in cosa consiste e come fare per riuscire a risparmiare su base mensile o annuale. 

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Differenza tra spese fisse e spese variabili di un conto corrente

Le spese fisse di un conto corrente sono quelle che si devono sostenere per poter mantenere il conto attivo: la prima fa riferimento al canone mensile di gestione. Si tratta di un costo periodico fisso, che si paga ogni mese, oppure su base annuale. 

Non si tratta di una spese che potrebbe subire delle variazioni nel tempo, in quanto il costo è fissato dai termini contrattuali: si potrà così monitorare questa spesa senza ricevere sorprese alla fine del mese o dell’anno. 

Un’altra spesa da sostenere, ma solo per chi supera la giacenza media annuale di 5.000 euro, è l’imposta di bollo, ovvero un costo fisso di 34,20 euro per le persone fisiche (e di 100 euro per le persone giuridiche) che si deve pagare per il semplice fatto di avere un conto corrente attivo, intestato a proprio nome. 

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Ci sono, poi, alcune spese variabili, che cambiano in relazione all’istituto di credito scelto e sono relative:

  • alle commissioni per completare operazioni quali bonifici, prelievi di contante presso gli ATM di altre banche, domiciliazione delle bollette, emissione di assegni, e via dicendo;
  • all’emissione di una carta di pagamento, che potrà inoltre avere un costo di mantenimento, ovvero un canone mensile o annuale da sostenere;
  • l’invio dell’estratto conto cartaceo, che si potrà ricevere ogni 3 mesi, ogni 6 mesi oppure una sola volta all’anno;
  • eventuali costi per sostenere la ricezione di altre comunicazioni, oppure quelli per l’emissione di una seconda carta in caso di furto e di smarrimento della prima versione.

Ci potrebbero poi essere dei costi legati agli interessi sulle carte di credito, nei casi di utilizzo di una o più carte revolving: queste ultime consentono i pagamenti a rate delle spese effettuate (si tratta, in pratica, di piccoli prestiti), alle quali vengono applicati interessi fissi e stabiliti al momento della richiesta della carta. 

Sia sulle spese fisse sia sulle spese variabili è possibile riuscire a risparmiare efficacemente, attraverso la scelta di un conto corrente online: di seguito descriveremo quali sono i principali vantaggi che li caratterizzano e come valutare le diverse alternative disponibili sul mercato.

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Migliori conti correnti a zero spese per risparmiare

Un conto corrente si definisce a zero spese nel momento in cui non prevede un canone mensile di gestione, oppure offre la possibilità di poterlo azzerare rispettando determinate condizioni (di solito consistono nell’effettuare un certo numero di transazioni in un determinato periodo di tempo). 

Solitamente, questa opportunità è resa disponibile dai conti correnti online, chiamati così proprio perché non necessitano di una filiale fisica né per poter essere attivati né tantomeno per poter essere gestiti. 

Si possono infatti controllare in qualsiasi momento in totale autonomia, da remoto, tramite il proprio PC (effettuando l’accesso all’area clienti del sito della banca), oppure dall’applicazione gratuita dedicata. 

Un conto online permette anche di abbattere altri costi, come per esempio l’imposta di bollo e le commissioni previste su operazioni canoniche quali i bonifici (che si possono fare direttamente online) e i prelievi di contante, anche presso gli ATM di altri istituti di credito. 

Grazie all’utilizzo del comparatore online di SOStariffe.it specializzato nel confronto tra conti correnti, sono state individuate le seguenti soluzioni da sottoscrivere se si vuole risparmiare sul proprio conto

Si tratta di:

  1. conto corrente Widiba, banca digitale che offre il canone a zero euro per un periodo di 12 mesi, con bonifici online gratuiti, PEC e firma digitale;
  2. My Genius di UniCredit, conto online con canone gratuito con carta di debito in versione ecosostenibile inclusa, che comprende bonifici e giroconti SEPA online gratuiti;
  3. Webank, banca online di Banco BPM, con la quale aprire in pochi minuti un conto con canone annuo gratuito, che include a costo zero anche carta di credito, carta di debito, bonifici online e prelievi allo sportello.