Cosplayer in Italia: un turismo che vale 147 milioni

I cosplayer in Italia stanno aumentando e, così, anche i numeri del turismo si innalzano: si calcola che, per i raduni, questa tradizione sia diventata un nuovo business. Vale 147 milioni

I cosplayer in Italia diventano una voce importante per l’economia del Paese e danno una spinta al turismo. Secondo le statistiche, l’amore per indossare i panni del proprio personaggio preferito vale qualcosa come 147 milioni di euro. Sono oltre un milione i ragazzi che si spostano in lungo e in largo per lo Stivale per partecipare a uno dei 187 eventi che radunano i fan di manga e anime giapponesi.

Chi sono i cosplayer? La parola cosplay è stata creata e usata per la prima volta nel 1984 dal reporter giapponese Takahashi Nobuyuki ed è la fusione tra la parola inglese “costume“, “costume” e “play“, che identifica l’azione ma anche l’idea del gioco. E chi si traveste, in un certo senso, è proprio questo che fa: gioca a essere qualcun altro, anche se per molti si tratta di una vera a propria passione, portata avanti anno dopo anno. Con estrema serietà e attenzione ai dettagli.

Dai dati raccolti dalla società Jfc, specializzata proprio nelle statistiche connesse al turismo, sappiamo che i cosplayer italiani sono, intanto, giovanissimi – la media è di 24 anni – e che sono per la maggior parte cittadini lombardi. Non per questo si limitano a partecipare a raduni esclusivamente vicino casa: un cosplayer, mediamente, partecipa a circa 5 eventi all’anno, distribuiti da Nord a Sud, ma per lo più in primavera. Sul totale dei raduni, circa il 30% si svolge proprio tra aprile e maggio (62), mentre a settembre, tra Torino, Roma e Napoli, ci sono altri 33 eventi.

Il momento più importante per un cosplayer, che spende mediamente 100 euro circa per il proprio costume – ma c’è chi arriva anche a 600! – è senza dubbio il Lucca Comics & Games, che si svolge ogni anno intorno al ponte di Ognissanti. Quest’anno, tra parrucche bionde di Sailor Moon o rosa da Chibiusa, divise da Harry Potter e compagni, uniformi da eroi Marvel e ogni più ricercato costume di anime giapponese, sono stati in 500mila ad aggirarsi per il centro storico di Lucca.

Viste le cifre esorbitanti, è giusto che il fenomeno dei cosplayer sia studiato e valutato nel campo del turismo: per il weekend al Lucca Comics, chi è più furbo riesce a prenotare per tempo, mesi e mesi prima se non un anno per l’altro, un appartamento in affitto o un B&B. Ma a fronte di tanta richiesta, la maggior parte dei giovani con la passione delle maschere impacchetta il costume e viaggia in treno in giornata. Per l’evento, tra l’altro, sono previste corse aggiuntive. Non stupisce che, tra biglietti per i mezzi, quelli di entrata e quelli per soggiornare nei luoghi del raduno, la cifra totale si aggiri intorno ai 150 milioni.

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