Tutto quello che devi sapere sull’accollo del mutuo

L'accollo del mutuo permette di vendere la casa per cui si sta ancora pagando, trasferendo il mutuo al nuovo acquirente

Tutti sogniamo di acquistare casa, in una maniera o nell’altra. La sognano il padre o la madre di famiglia che vorrebbe tornare dal lavoro per raggiungere la famiglia, la sognano gli adolescenti che vogliono staccarsi da mamma e papà e vivere da soli, con le proprie regole e i propri orari, e la sognano tutte le giovani coppie di questo paese alla ricerca di un nido e un approdo sicuro in tempi tempestosi come i nostri. Ma non è semplice.

Specie in questo periodo di crisi economica, il sogno rimane per molti quello – un sogno – o peggio, lo diventa. C’è chi ha perso il lavoro, chi si è visto tagliare gli stipendi, chi ha meno prospettive di trovarlo e capita che, se le cose si fanno particolarmente dure, non si riesca più a pagare il mutuo già aperto. Cosa si fa in quei casi? Si cerca qualcuno per un accollo del mutuo.

Accollo del mutuo: cos’è

Magari è capitato di vedere un annuncio, in cui il venditore offra una casa ancora oggetto di mutuo bancario e proponga all’aspirante compratore di accollarsi il mutuo, ossia prenderne il posto nel contratto già stipulato con l’istituto di credito originario. Il perché si voglia vendere è stato già detto, può essere l’aggravarsi delle condizioni economiche come anche una necessità di trasferirsi improvvisa – in ogni caso, l’accollo del mutuo è previsto dalla legge (art. 1273 del Codice Civile) e segue delle metodologie precise. Quando si parla di accollo del mutuo, è bene specificarne i tre soggetti:

  • accollato, ossia colui che ha al momento il mutuo e intende cederlo insieme all’abitazione al prospettivo compratore;
  • accollante, ossia colui che vuole prendersi l’abitazione e il muto ad essa collegato;
  • accollatario, ossia l’istituto di credito che aveva concesso il mutuo all’accollato.

Ed è altrettanto bene specificarne le due tipologie:

  • accollo liberatorio, in cui l’accollato si libera interamente dei suoi obblighi e li cede all’accollante;
  • accollo non liberatorio (o cumulativo), in cui l’accollato non si libera completamente degli obblighi nei confronti dell’accollante; va sottolineato che qualora l’accollante non riesca ad adempiere ai suoi nuovi obblighi, sarà l’accollato originario a subentrargli (come ad esempio nei prestiti in cui il contraente non rispetta i suoi obblighi).

Accollo del mutuo: come e perché

Spiegato cos’è l’accollo del mutuo, rimane da spiegare il perché farlo. Le risposte sono due: l’accollo del mutuo permette di risparmiare sui costi dell’iter procedurale, siccome l’accollo non apre una nuova linea di credito per l’accollante, e consente di evitare all’ente erogante problemi di sorta (come ad esempio un accollante insolvente; in quel caso è l’accollato ad occuparsene).

Se queste motivazioni sono sufficienti per spingerci all’accollo del mutuo, ci sono alcune cose che è bene fare prima di procedere all’operazione – anzitutto esaminare con attenzione quante rate sono state già pagate e quante ne rimangono da pagare, poi le caratteristiche del mutuo stesso ed eventuali commissioni, e infine entrate in contatto col venditore e la banca per accordarsi sulla questione.

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