L’Ue cambia le regole degli aiuti di Stato: nel nuovo schema 4 novità

L'esecutivo comunitario ha dato il via libera al nuovo quadro, temporaneo, per gli aiuti di Stato: ecco come può intervenire adesso lo Stato

Dopo la dichiarazione in cui si dice pronta a fare tutto il necessario per sostenere l’economia assicurando il whatever it takes, con un piano che prevede misure fiscali per l’1% del Pil e liquidità pari almeno al 10% del Pil, l’Unione europea rinforza la sua posizione.
La pandemia da Coronavirus, che ha innescato una crisi definita persino peggiore di quella del 2008, spinge la Commissione Ue a rivedere ulteriormente le misure pubbliche a sostegno delle imprese.

Cosa prevede il nuovo schema di aiuti

L’esecutivo comunitario ha dato il via libera al nuovo quadro, temporaneo, per gli aiuti di Stato, che consente ai governi di mettere in piedi schemi di aiuti diretti fino a 500mila euro alle aziende e a dare garanzie per prestiti. Bruxelles chiarisce che gli aiuti sono indirizzati ai clienti delle banche e non alle banche stesse.

La base giuridica, come preannunciato dalla vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, è l’articolo 107.3.b del Trattato sul Funzionamento dell’Ue, che scatta quando si verifica una seria turbativa nell’economia Ue, come in questo caso.

Per contrastare l’impatto economico del Covid-19, dice la Vestager, “bisogna agire velocemente e in modo coordinato”. Il nuovo schema si applicherà in tutta l’Unione, specifica la politica danese, che assicura che lo schema sarà funzionante “tra pochi giorni”.

Aiuti di Stato alle compagnie aeree e agli agricoltori

Per esempio, se vogliamo minimizzare licenziamenti permanenti e danni al settore europeo dell’aviazione civile, “bisogna agire con urgenza”. Alle compagnie aeree possono essere corrisposte compensazioni a norma dell’articolo 102.2.b del Tfeu per i danni subiti dalla pandemia, anche se hanno ricevuto aiuti di Stato negli ultimi dieci anni, spiega Vestager.

A seguito della prima richiesta delle autorità italiane, la Commissione europea ha deciso anche di autorizzare tutti gli Stati membri a prolungare di un mese (dal 15 maggio al 15 giugno) il termine entro il quale gli agricoltori possono presentare domanda per pagamenti diretti e alcuni pagamenti per lo sviluppo rurale. Spetta agli Stati membri decidere se desiderano utilizzare questa estensione.

La proroga è stata fatta per dare agli agricoltori una maggiore flessibilità per completare le loro domande durante questi tempi “senza precedenti e difficili” a causa dell’epidemia di Covid-19, spiega una nota della Commissione. Il 13 marzo, l’esecutivo Ue aveva già annunciato la stessa misura per gli agricoltori italiani, a seguito dell’esplicita richiesta del governo.

Le 4 nuove regole degli aiuti di Stato europei

In questa drammatica situazione, il nuovo quadro consentirà “compensazioni” che saranno utili in particolare ai settori che sono colpiti più duramente. Lo schema, in particolare, consentirà quattro tipi di aiuti di Stato:

  • stanziamenti diretti e sgravi fiscali fino a 500mila euro per impresa, per aiutare ad affrontare urgenti necessità di liquidità
  • aiuti sotto forma di garanzie sovvenzionate su prestiti bancari
  • aiuti sotto forma di prestiti, pubblici o privati, a tassi di interesse sovvenzionati.
  • misure speciali per le banche

Quest’ultima misura prevede che, se un Paese membro deciderà di canalizzare gli aiuti alle imprese tramite il settore bancario, saranno considerati aiuti ai clienti delle banche, e non alle banche stesse. A questo fine, lo schema prevede linee guida per assicurarsi che gli aiuti arrivino effettivamente ai destinatari finali.

Se una banca dovesse avere bisogno di aiuti a causa di danni provocati direttamente dal Coronavirus, questi aiuti non verrebbero considerati aiuti di Stato. In linea generale, tutte le società che hanno avuto difficoltà dopo il 31 dicembre 2019 possono chiedere aiuti, secondo lo schema. Questo per evitare che si finisca per aiutare anche società che avevano problemi prima dello scoppio dell’epidemia.

Per gli Stati membri la Commissione ha anche creato una email e una linea telefonica dedicate, funzionanti sette giorni su sette, per continuare a fornire il sostegno necessario ai governi e ai cittadini.

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