In Sardegna slitta il rientro a scuola per aiutare il turismo

La giunta regionale ha deciso che gli studenti siederanno tra i banchi dal 22 settembre, dopo il referendum, e non dal 14 settembre come indicato dalla ministra Lucia Azzolina

Gli studenti di tutta Italia dovrebbero tornare in classe il 14 settembre, data indicata ormai da settimana dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Gli alunni della Sardegna, però, siederanno nuovamente tra i banchi una settimana dopo, precisamente il 22 settembre. Quindi dopo la due giorni (20-21) dedicata al referendum confermativo per il taglio dei parlamentari, con i seggi che dovranno essere allestiti all’interni di edifici scolastici. Lo ha deciso la giunta regionale, motivando lo slittamento con la necessità di prolungare la stagione turistica, messa in ginocchio dal lockdown.

Andrea Biancareddu, assessore regionale alla Pubblica istruzione, ha spiegato che la proposta di slittamento è nata per tre motivi:

  • l’esigenza di concedere una settimana in più per chi deve recuperare alcune materie;
  • allungare la stagione turistica – iniziata in ritardo causa Covid – di sette giorni;
  • riorganizzare la riapertura delle scuole in seguito all’emergenza coronavirus.

Prima il turismo, poi l’istruzione: 2 milioni per le piccole imprese del settore

In quella che sembra essere una scala di priorità, dunque, la scuola retrocede di nuovo in secondo piano. La giunta del presidente Solinas, infatti, ha stanziato due milioni a favore delle micro e piccole imprese della cultura e del turismo. È una delle prime delibere nate grazie alla legge salva-imprese da 190 milioni di euro, approvata in Consiglio regionale due settimane fa per far fronte all’emergenza economica legata al Covid-19.

Le risorse sono destinate all’editoria libraria, ma anche a chi lavora nell’ambito di feste e sagre paesane, scuole professionistiche dello spettacolo dal vivo, teatro, musica, cultura, danza, audiovisivo e cinema, discoteche e discopub, inclusi i professionisti e i tecnici del comparto, nonché a sostegno di agenzie di viaggio. Il contributo è stato pensato soprattutto per quei piccoli imprenditori sardi che hanno dovuto sospendere l’attività per oltre due mesi. È prevista una sovvenzione da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 3 mila euro, in base al numero degli addetti e degli effettivi in servizio. Sarà concesso a condizione che siano mantenuti i medesimi livelli occupazionali dell’anno 2019.

Le paure dell’assessore regionale alla Pubblica istruzione

Andrea Biancareddu ha poi puntato il dito contro la ministra Azzolina. Secondo lui, infatti, la titolare del Miur non ha ancora dato nessuna risposta alle domande sul tema dei trasporti, del distanziamento sociale, del numero dei docenti e delle classi, degli arredi. “Non ha dato alcuna delucidazione su come si potrà ridurre il tempo scolastico effettivo e di ingressi scaglionati”. Biancareddu teme che in Sardegna gli studenti siano condannati alla didattica a distanza, al contrario del resto d’Italia.

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