Decreto agosto, in arrivo bonus ed esenzioni per bar e ristoranti

La ristorazione è tra i settori più colpiti dall'emergenza coronavirus. Diverse sono le misure al vaglio del Governo in vista della manovra estiva

Tra le novità del decreto agosto, la manovra estiva per cui il Governo ha chiesto ed ottenuto un ulteriore scostamento di bilancio da 25 miliardi, ci saranno anche ulteriori misure per i settori più colpiti dalla crisi coronavirus: turismo, ristorazione, ma anche automotive.

Oltre al lavoro, a cui – ha assicurato l’Esecutivo – sarà dedicata buona parte della nuova manovra, al fisco e alla scuola, le indiscrezioni di queste ore parlano anche di una serie di iniziative volte a dare una mano a chi ha sofferto economicamente di più a causa del lockdown dei mesi passati.

Ristorazione in difficoltà

Ristoratori e baristi dovrebbero essere tra le categorie interessate dalle iniziative del Governo con il decreto di agosto. Del resto, secondo i dati recenti del Centro Studi di Fipe, nonostante nel post-lockdown i fatturati siano leggermente in salita, ristoranti, bar e pizzerie continuano a soffrire economicamente l’impatto del Covid, con perdite del 40%.

Sono soddisfatti di aver riaperto poco più di 6 imprenditori su 10, mentre cresce la percentuale di coloro che stimano di non poter più tornare ai livelli di attività pre-covid (68%). Rispetto a giugno, scende dal 22 al 18% la percentuale di chi valuta positivamente la situazione post-apertura.

Le misure al vaglio per la ristorazione

Proprio per rispondere alle difficoltà dei ristoratori, il Governo sta lavorando per mettere a punto misure specifiche. Nei giorni scorsi, la viceministra dell’Economia Laura Castelli ha incontrato i rappresentanti del settore. Per ora, tra gli interventi ventilati si parla di una proroga dell’esenzione della Tosap (al momento valida fino a ottobre) per i tavolini all’aperto, oltre a un fondo di garanzia per gli affitti delle attività ancora in crisi e a un “incentivo al consumo”.

La ministra Teresa Bellanova ha di recente proposto l’introduzione di un bonus da 5000 euro a fondo perduto, da utilizzare per l’acquisto di prodotti agroalimentari italiani. Tale incentivo sarebbe destinato a circa 180mila esercizi del settore ristorazione. La proposta è tra quelle al vaglio del Governo.

C’è poi l’idea di garantire la proroga dell’esenzione della Tosap, cioè la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche di norma applicata per le occupazioni di qualsivoglia tipologia dei beni del demanio o del patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province come strade, piazze, parchi.

Il Decreto Rilancio ha infatti stabilito l’esonero del versamento della tassa fino ad ottobre 2020, ma l’Esecutivo starebbe pensando di prorogare ulteriormente quella scadenza.

Altri settori colpiti

Oltre al settore della ristorazione, nella lista di quelli più colpiti dall’emergenza ci sono anche turismo, cultura e spettacolo. Proprio per questa ragione, la manovra estiva dovrebbe contenere anche la proroga del bonus da 600 euro per gli stagionali del turismo e i lavoratori dello spettacolo.

Il mondo del turismo, invece, chiede a gran voce una revisione del bonus vacanze, o, come ha richiesto l’associazione per l’industria e il terziario Anpit, un suo affiancamento con un sistema più robusto di detrazioni e deduzioni.

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