Coronavirus, misure sanitarie ed economiche in arrivo: Salvini boccia il Governo

"Se il decreto arriva in Aula con questi soldi e queste lacune, non lo votiamo, non votiamo una cosa che non serve al Paese", tuona il Leader della Lega

Non è mistero che prima che esplodesse l’emergenza Coronavirus, per il Governo PD-M5S tirasse decisamente una brutta aria, tra malumori interni e schermaglie con “l’amico” Renzi che aveva promesso (e dato) battaglia su più questioni. A mettere in stand by la crisi ci ha pensato Covid-19 con il Governo a lavoro, senza sosta, per fronteggiare l’emergenza  nel nostro Paese. Si procede su un doppio binario: da un lato quello sanitario, dall’altro non meno importante quello economico.

Atteso per oggi il via libera al decreto del presidente del Consiglio dei ministri con le nuove misure sanitarie per combattere il Coronavirus, giovedì invece in programma il Consiglio dei ministri che darà il via all’iter per la richiesta dello sforamento del deficit per 3,6 miliardi (qualcuno si spinge a ipotizzare 4) e per avviare l’esame del nuovo decreto con le misure economiche.

A illustrare l’agenza il Premier Giuseppe Conte ai capodelegazione della maggioranza e ai capigruppo di tutte le forze presenti in Parlamento.

Tra le proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal Premier che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo e che sarebbero da adottare in tutto il Paese, evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro.

Altra raccomandazione riguarda le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate invitate a non frequentare luoghi affollati. Inoltre, raccomandato tutti di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone. Le misure riguardano l’intero Paese, per 30 giorni, ma sono da rivalutare ogni due settimane.

Altro appuntamento chiave giovedì quando in CdM si tratterà il tema dello sforamento del deficit per 3,6/4 miliardi per l’emergenza coronavirus e dell’iter necessario a ottenere il semaforo verde dal Parlamento. Secondo quanto si apprende, potrebbe arrivare su tavolo del consiglio dei ministri anche il decreto con le nuove misure di carattere economico.

SALVINI PROMETTE BATTAGLIA – “Se il decreto arriva in Aula con questi soldi e queste lacune, non lo votiamo, non votiamo una cosa che non serve al Paese”. A dirlo Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera per dire che non voterà il decreto del governo con le misure economiche per affrontare le conseguenze dell’emergenza coronavirus.  Il leader del Carroccio ha spiegato:

“È una presa in giro la sospensione dei pagamenti delle tasse per due mesi, con l’impegno a pagare tutto ad aprile, tutte le categorie chiedono almeno fino a tutto il 2020. Sui primi interventi del governo, i primi aggettivi che arrivano dalle categorie produttive sono ‘insufficiente, timido, frammentario’, i primi passi del governo non servono a nulla, mentre la Corea investe 25 miliardi, è chiaro che 3 miliardi non servono neanche a un decimo dell’economia a rischio. Ci sono 23mila aziende a rischio e 100mila posti di lavoro pronti a saltare, con i 100mila a rischio nella cooperazione siamo a 200mila”

 

 

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