La svolta anti-speculazione di Coop: stop ai prezzi per due mesi

Coop blocca i prezzi: niente speculazioni in piena emergenza sanitaria. Lo stop agli aumenti è stato imposto fino al 31 maggio 2020

Il Paese è in piena emergenza sanitaria e – purtroppo – non capita raramente di venire a conoscenza di imprenditori e aziende che, sfruttando questo momento delicato a proprio vantaggio, continuano ad aumentare i prezzi di beni e prodotti di prima necessità.

Questo però non è il caso di Coop che, per evitare situazioni di questo genere, ha annunciato un piano anti-speculazione che prevede lo stop dei prezzi per ben due mesi.

Coop blocca i prezzi dei prodotti: fino al 31 maggio stop agli aumenti

La mossa anti-speculazione di Coop ha come obiettivo quello di tutelare i propri clienti, ma non solo. L’auspicio, come annunciato da Ernesto Dalle Rive, presidente Nova Coop, è anche quello di “esercitare un ruolo di controllo” sulle oscillazioni dei prezzi fino a quando sarà necessario, così da garantire una certa stabilità all’interno di un mercato che, da qui alle prossime settimane, potrebbe tendere al rialzo a danno dei consumatori.

Per questo motivo Coop ha deciso di bloccare i prezzi dei prodotti venduti all’interno dei propri supermercati, sia quelli del proprio marchio che quelli degli altri brand. Lo stop agli aumenti è stato imposto fino al 31 maggio 2020, data entro cui – si spera – l’emergenza sanitaria sarà rientrata.

La decisione di congelare i prezzi, come è stato spiegato, è stata presa per andare incontro non solo ai soci e ai clienti Coop, ma anche per tutelare i produttori e gli allevatori che già in questo momento particolare stanno facendo i conti con non poche difficoltà.

Non solo Coop, anche Conad e VéGé contro ogni tipo di speculazione sui prezzi

L‘esempio di Coop è stato seguito anche da Conad e VéGé, che hanno fatto sapere di stare adottando tutte le misure necessarie per stabilizzare i costi di acquisto di generi essenziali.

Conad con l’operazione Bassi&Fissi (avviata già 7 anni fa) continuerà ad adottare politiche volte a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie; mentre il Gruppo VéGé in una nota ha fatto sapere che i prezzi dei prodotti di prima necessità sono rimasti inalterati allo scoppio della pandemia e così rimarranno.

Così, mentre leggiamo di prezzi di igienizzanti schizzati alle stelle (perché praticamente impossibili da trovare) e di mascherine vendute ad un costo triplo (se non di più) rispetto a quello pre-pandemia, delle aziende virtuose si schierano dalla parte dei consumatori, assicurando ai propri clienti un trattamento equo e adeguato alla situazione.

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