Controversie bancarie: come risolverle ricorrendo all’ABF

In caso di controversie bancarie, la Banca d'Italia ha preposto un organo imparziale e indipendente, l'Arbitro Bancario Finanziario: ecco quando e come interpellarlo

Nel caso in cui ci si trovi in una situazione di controversia bancaria, prima di interpellare l’Arbitro Bancario Finanziario, è necessario rivolgersi all’intermediario responsabile della gestione dei reclami. Solitamente il tempo di risposta è di 30 giorni e, se tale reclamo viene accolto, sarà comunicato quanto prima il tempo necessario per la risoluzione della controversia. In caso contrario, o se non si riceve un esito entro questo lasso di tempo, ci si può rivolgere direttamente all’Arbitro.

In questi casi, rivolgersi all’ABF è decisamente la via più veloce e meno onerosa e, in virtù di ciò, viene preferita al procedimento giudiziale. Nel momento in cui si decide di presentare il ricorso, si deve effettuare un versamento su c/c di € 20 a mezzo banca o posta all’iban IT71M0100003205000000000904, avente come intestatario “Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario”, indicando come causale “Ricorso ABF”. In alternativa, sarà possibile effettuarlo in contanti presso una filiale della Banca d’Italia aperta al pubblico.

Dal sito dell’ABF occorre scaricare, poi, il modulo del ricorso che dovrà essere inviato per posta, per fax, per PEC o a mano, ad una Segreteria tecnica o ad una filiale, allegando una copia del versamento effettuato. Si dovrà, inoltre, inviare una copia all’intermediario sotto forma di raccomandata A/R: a partire dalla data di ricezione, questo avrà 45 giorni di tempo per inviare alla Segreteria la documentazione relativa alla propria posizione nella controversia, che verrà inoltrata anche al cliente.

Una volta controllata la validità della documentazione riportata da ambe le parti, questa passa nelle mani del Collegio, il quale ha 60 giorni di tempo per deliberare. L’esito verrà sancito tramite voto su maggioranza ed è sempre motivato. Entro 30 giorni dalla decisione del Collegio, la Segreteria informa le parti e, nel caso in cui il ricorso venga accettato non in toto, viene fissata una data entro la quale l’intermediario dovrà adempiere, rimborsando anche il versamento effettuato alla Banca d’Italia per interpellare l’Arbitro. Se non viene dettato alcun termine, è da intendersi 30 giorni dalla data di ricezione dell’esito. Nel caso in cui si dovessero riscontrare degli errori di calcolo, sarà possibile richiederne la correzione. Si potrebbe, infine, verificare che, nelle fasi del ricorso, l’intermediario sia inadempiente o nell’inviare la documentazione nei termini stabiliti o nell’eseguire le disposizioni deliberate: tale inadempienza verrà pubblicata sul sito dell’ABF e su due quotidiani a diffusione nazionale.

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