Conto corrente ‘base’: costi ridotti per pensionati e redditi bassi

Dal 20 giugno in vigore il conto base per giovani, anziani e meno abbienti: come funziona

Con l’impennata dei costi di gestione dei conti correnti emersa a gennaio 2020, quasi il 30% in più su base annua, torna di grande attualità il conto corrente ‘base’, ossia il conto corrente calmierato e tutelato per legge.

Conto base, cos’è

Il conto bancario a costo agevolato per famiglie e pensionati con redditi bassi (in base all’ISEE), è attivo per legge dal 19 giugno 2018 ed è un conto con costo flat annuale senza addebito di spese, oneri o commissioni di alcun tipo, che consente un numero limitato di operazioni, specificamente indicate nell’allegato A del decreto del Ministero dell’Economia 70/2018.

Operazioni e costi

In estrema sintesi, si possono fare 12 prelievi presso sportelli non della propria banca, ricevere 36 pagamenti tramite bonifico ed effettuarne 18, 12 versamenti contanti e assegni. Un sevizio di base, insomma, con le operazioni aggiuntive rispetto a quelle incluse nel flat che vengono addebitate, «nel rispetto dei criteri di ragionevolezza e coerenza con finalità di inclusione finanziaria».

Beneficiari

Il conto bancario di base è accessibile, come detto, a contribuenti con un ISEE fino a 11mila 600 euro, può essere cointestato solo con i componenti del nucleo familiare compreso nel tetto. Bisogna ogni anno comunicare alla banca il proprio ISEE (basta un’autocertificazione, per attestare il possesso del requisito). I pensionati possono aprire il conto base se hanno un assegno previdenziale fino a 18mila euro, in questo caso le caratteristiche del conto sono un po’ diverse sul fronte dei servizi inclusi (elencati nell’allegato B del decreto). Non è possibile essere titolari di più di un conto di base.

la legge specifica infine che il canone annuo deve essere “ragionevole e coerente con finalità di inclusione finanziario”, che significa non eccedere in ogni caso l’importo mediano delle spese applicate nel semestre precedente ai propri clienti per l’effettuazione delle operazioni e servizi in questione.

Anche il costo delle operazioni aggiuntive, si considera ragionevole e coerente con finalità di inclusione finanziaria quando non eccede l’importo mediano delle spese applicate nel semestre precedente ai propri clienti.

Attivazione e passaggio

In caso di passaggio, le regole sono quelle previste dal TUB in materia di portabilità e trasferimento dei servizi.

Le due banche non devono applicare spese per la pratica e per sei mesi devono concedere gratuitamente di accedere alle informazioni che lo riguardano su tale trasferimento. E’ ammesso anche il trasferimento agevolato per trasferire il conto all’estero.

Recesso

Si può recedere da conto corrente base in qualsiasi momento, senza penalità né spese di chiusura. La banca, invece, può recederesolo se: il consumatore ha usato intenzionalmente il conto per fini illeciti; l’accesso al conto è stato ottenuto in base a informazioni errate; al 31/12 il conto risulta incapiente e non movimentato per più di 24 mesi consecutivi; il consumatore non soggiorna più legalmente nella UE oppure ha aperto in Italia un altro conto che gli consente di utilizzare i servizi minimi.

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