Conti on line a confronto

Investire poco e senza vincoli. Una necessità in tempi di crisi. E' il boom dei conti di liquidità: sicuri e con diversi vantaggi. Ma devono fare i conti con l'inflazione


A seguire la Borsa viene il mal di mare, comprare e vendere azioni è diventato un gioco ad alto rischio. Bond e derivati sono ormai parole impronunciabili. Perde fascino anche il mattone, tradizionalmente il più solido degli investimenti, con le quotazioni immobiliari in frenata per l’onda lunga della crisi dei mutui. Insomma per chi vuole investire non c’è più il futuro di una volta.

La liquidità è un must

In un periodo di forte incertezza la parola d’ordine sembra essere diventata liquidità. Liquidità significa essenzialmente due cose:

  • possibilità di investire anche importi modesti,
  • possibilità di disinvestire velocemente e senza perdite aggiuntive.

Due caratteristiche quanto mai apprezzabili in tempi di crisi e scarsa propensione al risparmio.

CONTI ON LINE A CONFRONTO (scarica il file excel)

Strumenti alla portata di tutti

E’ questa la ragione del successo dei cosiddetti conti di liquidità, ovvero quei depositi bancari on line remunerati da interessi più alti dei normali conti correnti. Abbiamo preso in esame i principali conti on line disponibili sul mercato mettendo a confronto i tassi d’interesse lordi e netti offerti.

In generale principali vantaggi di questi conti sono:

  • la semplicità: non occorre essere esperti di finanza per gestirli perché hanno un tasso d’interesse dichiarato, per l’apertura e le singole operazioni bastano pochi passaggi on line e hanno poche o nessuna spesa di gestione;

  • la redditività: offrono interessi più alti dei conti correnti tradizionali, forti anche del fatto di non essere gestiti solo via internet, quindi con costi di struttura e personale nettamente ridotti;

  • l’assenza di rischio: sono conti correnti bancari a tutti gli effetti e quindi godono della garanzia interbancaria di 103 mila euro.

Il mondo dei conti on line

Tra i conti di liquidità presi in esame troviamo sia conti correnti bancari veri e propri (sui quali cioè sono possibili tutte le normali operazioni bancarie: assegni, emissione Bancomat e carta di credito, bonifici, accrediti ecc.) e conti di deposito (cioè conti di semplice accumulo che non prevedono l’operatività bancaria). Tra questi ultimi troviamo anche i conti deposito vincolati che prevedono appunto un vincolo temporale della giacenza, da 1 a 12 mesi, con rendimenti proporzionati a tale durata. In questo caso si perde la piena liquidità dell’investimento a vantaggio di un rendimento maggiore.

Differenziamo anche le offerte tra quelle già in vigore e quelle promozionali per i nuovi clienti. Queste ultime ovviamente sono più vantaggiose – per acquisire nuove fette di mercato – ma limitate nel tempo.

A prova di Bot ma non di inflazione

E interessante, infine, confrontare i rendimenti dei conti on line con altri due parametri:

  • il rendimento dei Bot, la forma di investimento “tranquilla” per antonomasia: quasi tutti i conti offrono un interesse netto maggiore dei titoli di Stato, sebbene su questi ultimi ci sia un aliquota fiscale minore (12,5% anziché 27%);

  • il tasso di inflazione annuo: è questa la “bestia nera” di tutti gli investimenti, il tarlo che rosicchia ogni rendimento. Dall’ultima registrazione dell’Istat, l’inflazione annua si attesta al 3,7%. E qui, quasi nessun conto riesce a tenere la testa fuori e mettere in salvo i risparmi. Più che un utile viene garantita una riduzione del danno. (A.D.M.)

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Conti on line a confronto