Conti pubblici, Ue all’Italia: bonus da 14 miliardi di flessibilità. Ma con riserva

Salvo colpi di scena, l’Ue dovrebbe dare il suo via libera al margine di flessibilità chiesto dall’Italia, in cambio del rispetto degli obiettivi

Via libera dell’Ue a tutta la flessibilità chiesta dall’Italia. La lettera della Commissione sarebbe già sul tavolo del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. L’Ue dunque si appresta a concedere un bonus da circa 14 miliardi, ma a una condizione: che il governo si impegni a mantenere il rapporto deficit/pil all’1,8%, nel 2017, come già previsto dal governo nel Def 2016 .

BONUS CON RISERVA –  “Bisogna ricordare che nessuno stato membro ha richiesto o ricevuto nulla che si avvicina a questo monte di flessibilità senza precedenti”, ricorda Bruxelles. La lettera della Commissione chiede al governo italiano di mantenere gli impegni assunti con la Legge di stabilità 2016 relativi alle clausole di salvaguardia adottando le misure previste o comunque interventi in grado di mantenere gli obiettivi dei conti entro i tetti previsti.

AUMENTO IVA – Si chiede cioè al governo Renzi di impegnarsi ad aumentare l’Iva o a spiegare come si intenderebbe bilanciare un eventuale non incremento, mossa che vale 0,45 punti di pil (7,2 miliardi). Oltre a ciò, l’esecutivo comunitario sottolinea l’esistenza di un divario di un decimo di punto (1,6 miliardi) fra il deficit che ha previsto per l’anno venturo (1,9% del pil) e quello indicato da Roma (1,8%). Così invita a far sì che questa differenza venga sanata perché i conti possano tornare, con soddisfazione di tutti. Sono 0,5 punti di pil per le riforme, 0,25 per compensare i maggiori investimenti pubblici, 0,04 per l’extraspesa per i migranti e 0,06 per la sicurezza antiterrorismo.

Conti pubblici, Ue all’Italia: bonus da 14 miliardi di flessibilità. Ma con riserva
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