Conti pubblici: scende di 5 miliardi di euro in due anni il debito di regioni, province e comuni

Lo svela l'analisi di Unimpresa sulla finanza statale e locale. Record nel Nord Est per la riduzione del "buco" di bilancio

(Teleborsa) Per una volta, finalmente, i conti tornano. Almeno per regioni, province e comuni. “Sindaci e governatori virtuosi, Stato sprecone”. Lo svela un’analisi di Unimpresa sull’andamento del debito pubblico italiano negli ultimi due anni.

CHI SALE E CHI SCENDE – E’ calato di 5 miliardi di euro il debito pubblico di comuni, province e regioni negli ultimi due anni, mentre la voragine nelle finanze statali è cresciuta di oltre 100 miliardi. Numeri alla mano, infatti, se il “rosso” degli enti territoriali è sceso da 93 miliardi a 88 miliardi (-5%) dal 2015 ad agosto 2017, quello delle amministrazioni centrali è schizzato da 2.173 miliardi a 2.279 miliardi (+5%).

RECORD NEL NORD-EST – Il record di riduzione del buco di bilancio si registra nel Nord Est dove le amministrazioni territoriali hanno portato il “rosso” da 12,7 miliardi a 11,3 miliardi con un calo superiore all’11%. Nelle zone del Centro il calo è stato di 288 milioni (-1,22%) da 23,6 miliardi a 23,3 miliardi; nel Sud la diminuzione registrata è stata di 1,5 miliardi (-7,39%) da 20,9 miliardi a 19,3 miliardi; riduzione di 277 milioni (-3,24%) nelle Isole da 8,5 miliardi a 8,2 miliardi.
“Proprio ora, col dibattito aperto sull’autonomia di alcuni regioni, oggetto di referendum in Veneto e Lombardia, questi dati sono utili per riflettere sugli indispensabili tagli alla spesa pubblica. Negli ultimi anni si è spesso puntato il dito contro le autonomie locali, sostenendo che i disastri della finanza pubblica siano provocati dalla periferia e non dalle amministrazioni centrali. Invece, è evidente come proprio a livello territoriale si registri una gestione virtuosa del debito, ridottosi a tutti i livelli nelle regioni, nelle province e nei comuni”, commenta il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara.

STATO SPRECONE – Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati della Banca d’Italia, il debito pubblico dello Stato centrale è passato negli ultimi due anni dai 2.173,3 miliardi di dicembre 2015 ai 2.278,2 miliardi di agosto 2017 con un incremento di 105,8 miliardi (+4,87%).

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