Conti correnti, l’home banking rincara ma sempre conveniente

Lo studio sull'aumento dei costi dei conti correnti, di tutte e tipologie.

I costi dei conti correnti sono cresciuti inesorabilmente nell’ultimo anno, quelli dell’home banking più della banca “tradizionale”, ma l’online resta comunque più conveniente rispetto al servizio allo sportello. Lo rileva una indagine svolta da Altroconsumo, analizzando i foglietti in cui sono elencate le spese per i conti correnti di 20 banche e confrontandoli con quelli dello scorso anno per le principali categorie di utenti: giovani, famiglie e pensionati con operatività media. E’ stata poi misurata dal soddisfazione di queste categorie rispetto al servizio.

Costi in crescita per tutte le banche

L’analisi mette in evidenza che i costi sono cresciuti per tutti e 20 i conti considerati e per quasi tutti i profili. Gli aumenti più consistenti hanno riguardato i costi dei conti con operazioni online, cresciuti dall’11 al 15%, a seconda dei profili, rispetto allo scorso anno. Alcuni conti che erano a costo zero per l’operatività online non lo sono più, in qualche caso il costo è letteralmente raddoppiato. I costi dei conti con operazioni a sportello crescono meno, ma restano comunque ben più alti rispetto all’online. Quali costi?

C’è da dire che il costo di un conto corrente può essere suddiviso in due grandi categorie:

  • costi fissi come il canone mensile del conto, quello annuale della carta di debito o di credito, le spese di gestione del conto titoli e le spese di liquidazione interessi, le spese di comunicazione di estratti conto e altre notifica di accredito.
  • I costi variabili  che dipendono dal numero di operazioni che si fa e comprendono il costo dei bonifici, quello dei prelievi allo sportello di altre banche e quelli per i pagamenti Cbill o pagoPA.

Naturalmente a questi costi vanno aggiunti altri costi, relativi alle commissioni e interessi sullo scoperto di conto le imposte sul c/c consistente in una imposta di bollo fissa di 34,20 euro l’anno su giacenze medie superiori ai 5.000 euro e la ritenuta del 26% sugli interessi eventualmente maturati.

Più soddisfazione per le banche “alternative”

Oltre ai costi, Altroconsumo stila una classifica delle banche anche in base al grado di soddisfazione dei loro clienti. Un sondaggio su 32.655 persone ha consentito di classificare ben 63 istituti e capire quali rispondono meglio alle esigenze dei client, in base a quattro parametri: trasparenza, costi percepiti, servizio clienti e home banking.

Quello che è emerso è che le migliori sono Banca Popolare Etica, N26, Fineco, Widiba, Banca Fideuram, Banca Mediolanum, tutte con un punteggio di soddisfazione complessiva superiore a 80 su 100. Sono le banche alternative, in alcuni casi con operatività solo online, apprezzate soprattutto per la trasparenza e per l’home banking

Gli istituti con più sportelli sul territorio invece, pur sostanzialmente promossi dai clienti, si trovano decisamente più in basso nella classifica generale, penalizzati soprattutto dai costi: nessuno merita una valutazione complessiva a cinque stelle.

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