I conti correnti più convenienti da aprire in questo momento

Confronto dettagliato tra i costi dei conti correnti virtuali e quelli 'tradizionali'. Una differenza di spesa davvero incredibile

Cosa scegliere tra un conto corrente online e uno tradizionale? Ecco i dati per prendere una decisione oculata, risparmiando un bel po’ di soldi.

Il costo medio dei conti correnti in Italia è aumentato negli ultimi anni, come dimostra un recente studio del Corriere della Sera. I dati pubblicati evidenziano un netto incremento per quanto riguarda la gestione del conto. Un rincaro di ben il 2.6%, soprattutto per quanto concerne il mondo dei conti tradizionali.

Se infatti si guarda esclusivamente a tale ambito, la percentuale del costo aumenta ulteriormente, toccando quota 6.5%. A offrire maggiori vantaggi economici sono senza dubbio i conti correnti online, che riescono a tagliare in maniera netta i costi, a vantaggio del cliente, che svolge principalmente le proprie operazioni da home banking.

La differenza di costi è decisamente ampia, prendendo in considerazione le spese sostenute da una famiglia con operatività media, ovvero 230 operazioni circa l’anno. Le otto principali banche online propongono un costo annuo di circa 22 euro, che si tramuta in più di 140 euro se si analizzano i vari costi previsti dalle banche tradizionali (non online).

I dati sono decisamente aggiornati, risalenti al 23 ottobre, con l’inchiesta che ha preso in considerazione l’Isc, ovvero l’indicatore sintetico di costo. Tutto il materiale analizzato evidenzia un divario a dir poco sbalorditivo. Un conto corrente online presenta infatti un costo annuo medio pari a un sesto rispetto al mondo del banking tradizionale. È dunque possibile dire che la soluzione online è in grado di far risparmiare il singolo utente o una famiglia di ben l’80%.

Scendendo nello specifico, i conti web più convenienti sono quelli garantiti da WeBank, del gruppo BPM e l’olandese ING, ovvero conto corrente Arancio. In questi due casi infatti il costo è addirittura pari a zero. Altri conti online invece prevedono un costo. Basti pensare ai 3.80 euro di Iw Banca, del gruppo Ubi.

La cifra in questo caso è ancora irrisoria, ma si registra un gran salto nell’analizzare i dati di Widiba, del gruppo Monte dei Paschi, con 24 euro annui, superato da Fineco, del gruppo Unicredit, con 24.61 euro, così come da Web Sella, con 33.70 euro, Yellow di CheBanca! Con 36 euro ed infine HelloBank!, del gruppo Bnl, che chiede un corrispettivo di 52 euro annui.

Nonostante si prenda in considerazione l’esempio più costoso del mondo web, questo sarà comunque nettamente al di sotto delle soglie tracciate dai conti correnti tradizionali. La media infatti va dagli 86 euro di Mps agli oltre 190 euro di Unicredit e Intesa.

Alcune spese possono però essere aggiunte anche ai conti online. Si fa riferimento ai prelievi al bancomat, con Webank, Websella e Ing che li offrono gratuitamente, anche al di fuori del proprio circuito (non all’estero per conto Arancio). In altri casi invece è presente una commissione, anche se il ritiro avviene nel proprio circuito. La media in questo caso è di 90 centesimi, che è comunque la metà rispetto ai costi dei conti ‘tradizionali’.

I conti correnti più convenienti da aprire in questo momento