Conti correnti bancari, l’infedeltà premia: quelli vecchi costano il 40% in più. Al via l’operazione trasparenza

La diminuzione costante del costo medio dei conti correnti bancari permette di risparmiare se si è attenti alle nuove offerte. Giro di vite di Bankitalia su trasparenza e chiarezza

Una buona notizia giunge dal mondo bancario: i costi di gestione dei conti correnti bancari recentemente sono scesi. I dati sono forniti dal direttore centrale per la Vigilanza della Banca d’Italia, Carmelo Barbagallo, in occasione di un’audizione al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu).
 

"Dall’indagine sui costi dei conti correnti, svolta annualmente dalla Banca d’Italia, risulta che nel 2012 la spesa media per la gestione di un conto è stata pari a 101 euro: 4,8 euro in meno rispetto all’anno precedente e 9,2 euro in meno rispetto al 2010. Al netto – ha sottolineato – delle commissioni pagate sugli scoperti e sui finanziamenti in conto corrente, la spesa media si è attestata a 86,9 euro".
"Per i conti correnti aperti nell’ultimo anno – ha aggiunto Barbagallo – la spesa si pone ben al di sotto della media e, al netto degli utilizzi a debito, è pari a 60,5 euro. Il costo cresce invece con l’aumentare dell’anzianità dei conti, fino a raggiungere l’importo di 99,6 euro per quelli con dieci o più anni di anzianità".
 

Cosa fare, dunque, se si possiede un conto corrente un po’ datato? Probabilmente è meglio cambiare, chiudere il vecchio conto e aprirne uno nuovo valutando attentamente le condizioni e le offerte presenti sul mercato.

A questo proposito Barbagallo precisa: "Il cambio del conto può beneficiare di una cornice giuridica in grado di assicurare il rapido trasferimento di rapporti quali gli addebiti e gli accrediti automatici, che a oggi manca". La questione è affrontata in una recente proposta di direttiva europea sui conti di pagamento ed è guardata con interesse dalla Banca d’Italia, che sostiene tale direzione.

OPERAZIONE "TRASPARENZA"

Novità in arrivo anche per quanto riguarda nuove norme rivolte agli istituti di credito, che dovrebbero entrare in vigore entro l’anno. Bankitalia ha infatti annunciato un giro di vite sulle regole di vigilanza.
Sarà previsto l’obbligo per gli istituti di credito di pubblicare una tabella allegata all’estratto conto con l’indicatore sintetico di costo (isc) dei servizi e prodotti offerti ai clienti. Inoltre sarà richiesta più chiarezza e trasparenza nelle brochure che illustrano i prodotti: il foglio informativo del conto corrente sarà composto di due parti separate: la prima sarà dedicata alle informazioni chiave sui costi dei servizi usati più frequentemente; mentre la seconda riporterà i costi dei servizi impiegati con minor frequenza.
Novità anche per l’estratto conto che, oltre all’importo globale speso nel corso dell’anno, riporterà indicatori sintetici di costo che permetteranno al consumatore di valutare se il conto è ancora adeguato alle sue esigenze o meno.

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