Conte frena su riaperture dal 27 aprile. Allo studio piano nazionale omogeneo

Le pressioni sono tante ma Conte frena su un avvio imminente della Fase 2, pur lasciando aperta la porta a qualche riapertura parziale a partire dal 27 aprile. Se ne riparlerà in un nuovo incontro con le Regioni mercoledì 22 aprile.

La cabina di regia con i Ministri Boccia e Speranza ed i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni si è chiusa ieri sera con una presa di posizione del Premier, che afferma “gli effetti positivi di contenimento del virus e di mitigazione del contagio si iniziano a misurare, ma non sono ancora tali da consentire il venir meno degli obblighi attuali e l’abbassamento della soglia di attenzione“.

NIENTE DIVISIONI, MEGLIO PIANO NAZIONALE – Conte ha quindi chiesto sostegno su “un programma nazionale che possa consentire una ripresa di buona parte delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere”. “Un piano così strutturato – sottolinea il capo dell’esecutivo – dovrebbe garantirci condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto“.

REGIONI COMPATTE SU LINEE GUIDA OMOGENEE – Per tutta risposta i presidenti delle Regioni hanno accettato di “adottare un piano nazionale contenente linee guida omogenee per tutte le Regioni, in modo da procedere, ragionevolmente il 4 maggio, a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione”. Un piano che – spiega il Premier – consenta di “rafforzare il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro, già approvato lo scorso mese di marzo, e di continuare sulla strada del potenziamento dello smart working“. E sul fronte delle misure di tutela della salute, si continua a lavorare per implementare i Covid hospital, l’assistenza territoriale e usare al meglio le applicazioni tecnologiche e i test per riuscire a rendere sempre più efficiente la strategia di prevenzione e di controllo del contagio.

NUOVO INCONTRO IN SETTIMANA – Queste tematiche saranno oggetto di “confronto con tutte le parti sociali e le associazioni di categoria”, assicura Conte, che convoca un incontro per il prossimo 22 maggio. Si chiude così con una presa di posizione del governo il braccio di ferro sulla Fase 2 dopo il pressing di molti governatori del Nord ed anche di Confindustria per riaprire una serie di attività – manifattura, edilizia e commercio – già a partire dal prossimo 27 aprile.

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