Dl Semplificazioni, così riparte l’Italia: il piano di Conte

Sul tavolo del Governo, c'è anche la riforma fiscale con una semplificazione delle aliquote e l'ipotesi di incentivi per i pagamenti digitali

Il Decreto Semplificazioni “è indispensabile per modernizzare l’Italia e far correre tutto il Paese”. Parola di Giuseppe Conte, che durante il question time di mercoledì pomeriggio alla Camera ha spiegato che “in queste ore ci stiamo confrontando in maniera costruttiva per trovare una soluzione”.

Obiettivi del Dl Semplificazioni

Con il decreto, in particolare, “sarà velocizzato l’iter delle opere pubbliche e il rafforzamento dei presidi di legalità”, ha sottolineato. Conte ha poi spiegato che l’intenzione è quella di “semplificare procedure affidando i contratti in modo più rapido” .”Ci sarà una accelerazione e una semplificazione dell’iter delle opere che saranno accompagnate da un rafforzamento dei presidi di legalità”, ha spiegato il premier.

Sulle opere di interesse nazionale, in particolare, “ci sarà una procedura negoziale senza bando“, mentre “la deroga alle norme in oggetto contemplata per un periodo definito è accompagnata da procedure di trasparenza”. L’intenzione dell’esecutivo, ha fatto notare Conte, è quella di accelerare la cantierizzazione delle opere, ma anche la loro esecuzione.

Con il decreto legge ‘Semplifica Sistema Italia’, ha poi spiegato il Presidente del Consiglio, “si vuole intervenire nelle varie fasi che interessano la realizzazione delle opere pubbliche”. Il premier la definisce la “madre di tutte le riforme”, indispensabile per far ripartire il Paese.

La bozza attualmente in circolazione del Dl Semplificazioni comprende 48 articoli, che al momento assomigliano più che altro a dichiarazioni di intenti. Tra le misure contemplate dal Governo ci sono quelle in materia dei contratti pubblici e di edilizia.

Il dossier fiscale

Ma sul tavolo dell’esecutivo, oltre al Decreto semplificazioni, c’è anche il dossier della riforma fiscale, richiesta a gran voce da più parti. “Il Governo”, ha detto il premier, “sta lavorando a una riforma per aliquote nuove e semplici. L’obiettivo è quello di ridurre le tasse e far pagare tutti”. Quanto al taglio dell’Iva annunciato in chiusura degli Stati generali, ribadisce, “nessuna decisione è stata presa. Valutiamo anche interventi sul quadro della domanda”.

Tra le misure al vaglio del Governo, ci sono però anche interventi sulla domanda. “Potremmo concedere incentivi legati ai pagamenti digitali in linea con il piano cashless”, ha detto Conte. I tetti sul contante, ha spiegato, sono”in linea con il resto d’Europa, o a volte inferiori”. Ma l’Esecutivo, ha spiegato il Premier, si sta concentrando in particolare sui micropagamenti: “pensiamo a un protocollo volontario con le banche per contenere i costi delle carte. Un obiettivo non facile da conseguire, tenuto conto del numero dei soggetti e la loro natura internazionale”.

Mes e Recovery Fund

Quanto all’adozione del Mes, rispondendo alle domande dell’opposizione, Conte ha chiarito che “non vi è alcuna connessione tra le linee di credito del Mes, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione”.

Il Recovery Fund è invece oggetto di una “intensa attività diplomatica”: “Ne ho parlato in questi giorni con il premier Rutte e la cancelliera Merkel”, ha fatto sapere il Presidente del Consiglio. “Da parte italiana resta l’obiettivo di un’intesa rapida che mantenga l’ambizione di partenza. Il risultato finale non dovrà discostarsi dalla proposta della commissione quanto a volume e modalità” di erogazione del Recovery Fund”, ha sottolineato.

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