Conte Bis, alla prova su manovra e UE. Oggi fiducia alla Camera

Alle 11.00 inizia il dibattito. Domani parola al Senato

Governo giallorosso all’ultimo miglio: oggi, lunedì 9 settembre alla Camera, e domani martedì al Senato, il nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte dovrà ottenere la fiducia delle Camere del Parlamento. Numeri rassicuranti a Montecitorio, più risicati a Palazzo Madama ma la fiducia non dovrebbe essere in discussione.

Poi per il nuovo scacchiere targato Pd-M5s sarà tempo di mettersi a lavoro. E in fretta. Intanto, dalle parti di Bruxelles tirano un sospiro di sollievo – con Matteo Salvini, al momento in panchina, e l’ondata sovranista parzialmente arginata – pronti a dare l’ok a una significativa tranche di flessibilità. L’esecutivo giallo-rosso, infatti, conta e spera di ottenere l’ok a una nuova tranche di flessibilità di 0,4-0,5 punti di Pil da sommare alla quota dello 0,18% di Prodotto interno per interventi contro il dissesto idrogeologico e il Ponte Morandi di Genova, già utilizzata quest’anno e messa in conto per il prossimo dall’ultimo Def. In tutto si tratterebbe di 10-12 miliardi, più o meno un terzo delle coperture per la prossima legge di bilancio.

Occhi puntati su Roberto Gualtieri ministro dell’Economia, atteso a un battesimo di fuoco con la prossima Legge di Bilancio che si dovrebbe attestare tra i 30 e i 35 miliardi, compresi i 23,1 miliardi necessari per evitare gli aumenti dell’Iva e i 4-5 miliardi per spese indifferibili e rifinanziamenti obbligati. Il nodo restano sempre le risorse con il neo ministro, successore di Tria, chiamato a muoversi, con estrema cautela, tra vincoli Ue e rilancio della crescita – tappa obbligata, la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia – in un contesto di stagnazione per l’Italia e rallentamento del Pil globale.

Per questo, l’obiettivo è avviare un’operazione incisiva di spending review, andando a vagliare in quali settori recuperare risorse e dove, invece, incrementare gli stanziamenti. Interessanti novità sul fronte del gettito, sono attese anche dall’introduzione della fatturazione elettronica che sta già producendo risultati incoraggianti. In soccorso anche il capitolo delle dismissioni, sia immobiliari che di asset pubblici.

MATTARELLA: “CRESCITA E COESIONE” – Intanto, nelle scorse ore, è arrivato da Cernobbio anche il messaggio presidente della Repubblica Sergio Mattarella  per rilanciare e rinnovare l’Europa.“Coesione e crescita – ha detto – sono gli obiettivi ai quali guardare e il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca”.

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