Conte allontana la procedura, ma sull’intesa con UE pesa incognita Flat Tax

Il Presidente del Consiglio torna dal G20 di Osaka con le valigie cariche di ottimismo ma bisogna fare i conti con più di una questione pronta a infiammare il dibattito nell'esecutivo

In questi mesi a tenere banco e – in scacco – il Governo gialloverde ci ha pensato il fantasma della temuta procedura di infrazione che pende come una Spada di Damocle sul nostro Paese per via dell’alto debito. 

Prima il pessimismo, poi negli ultimi giorni, lo spiraglio nelle trattative con Bruxelles che, senza lasciarsi andare a facili ottimismi, fa decisamente ben sperare come confermano le dichiarazioni dei protagonisti che tornano dal G20 di Osaka con le valigie pieni di buoni propositi.

“Nella valutazione del governo la procedura di infrazione dovremmo evitarla non per magia o espedienti ma perché i nostri conti sono in ordine e lo stiamo dimostrando: il flusso di cassa è superiore alle attese e riusciamo a contenere” il deficit 2019 al 2,1%. Insomma, alla Commissione Europea “non chiediamo sconti o favori, solo l’applicazione delle regole”, ha detto in conferenza stampa – al termine  del G20 di Osaka – il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sottolineando di aver avuto “vari incontri con partner europei, ma non erano questi la sede e il momento per condurre la trattativa” .

“L’Italia – ha proseguito  – ha un percorso ben chiaro. Lunedì nel consiglio porteremo il nostro provvedimento per l’aggiustamento di bilancio”. “Abbiamo fatto il nostro, siamo sereni”. 

Fa professione di ottimismo anche il Ministro dell’Economia  Giovanni Tria, il quale ha assicurato che sull’assestamento di bilancio che sarà approvato lunedì (oggi, ndr) “c’è concordia”.

“Queste cose sono state già discusse e i provvedimenti che prenderemo sono stati evidentemente concordati” , ha sottolineato ancora il ministro, aggiungendo “mi aspetto un giudizio positivo perché è nelle cifre”.  Una fiducia, quella ostentata dal titolare del MEF, del che si basa “su quello che si sta facendo quest’anno e sugli impegni del prossimo anno”. Ma proprio su quest’ultimo aspetto ci pensa Giancarlo Giorgetti a mettere in fila i termini di una questione che resta delicata. 

GIORGETTI: NO A ESCAMOTAGE – “Il rinvio della procedura di infrazione è come quando a scuola si viene rimandati a settembre, non ti boccio adesso ma ti posso bocciare a settembre. Non è questo il concetto, noi vogliamo semplicemente capire se le cose che questo governo vuole fare, in particolare la flat tax, la riforma fiscale, si possono fare o no. Se rimandare a settembre è un escamotage per in qualche modo portarci in un terreno dove poi queste riforme non si possono più fare perché siamo soggetti ad un altro sindacato, ad un’altra valutazione, ad un altro giudizio, evidentemente non ci sta bene”, ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ospite de ‘L’Intervista’ di Maria Latella su SkyTg24. “L’importante -ha aggiunto- è evitare la procedura di infrazione chiarendo esattamente qual era il programma di governo senza infingimenti”.

INCOGNITA FLAT TAX – Flat tax, la “vexata quaestio”, della quale ha parlato anche Conte. “Siamo molto ambiziosi, anzi io sono ambiziosissimo”, ha detto, ma “a fine giugno non si fa la manovra” e “io intendo la flat tax non solo come rimodulazione delle aliquote ma come riforma fiscale”. Al momento opportuno, ha spiegato ancora Conte, “faremo una manovra complessiva con le risorse per valorizzare al massimo il nostro obiettivo: vogliamo alleviare la pressione fiscale, oltre a riformare l’intero quadro fiscale”. 

Tante, insomma, le questioni aperte: oggi, intanto, appuntamento in Consiglio dei ministri  alle 18. All’ordine del giorno l’assestamento del bilancio dello Stato per il 2019, necessario anche a dare risposta all’Ue nella trattativa per evitare, appunto,  la procedura d’infrazione visto che domani martedì 2 luglio, il collegio dei commissari Ue si riunirà a Strasburgo.

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