Consumi, prevale la prudenza. E non crescono

La maggior spesa dovuta soprattutto per carburanti e parcheggi. Moderato ottimismo per il 2012

Nei prossimi sei mesi gli italiani avranno un atteggiamento prudente sulle spese che andranno ad affrontare. Quasi il 66% degli italiani prevede di mantenere le spese stabili fino a dicembre 2011. Aumenta il numero degli incerti (dal 13,7% di gennaio al 21,8% di giugno), diminuiscono i pessimisti (dal 45,1% al 37,5%) mentre resta stabile la quota degli ottimisti (dal 41,3% al 40,7%).

Cresce, invece, la quota di famiglie italiane che hanno aumentato i consumi nel primo semestre 2011 (il 54,3% rispetto al 48,3% del secondo semestre 2010) anche se l’incremento è dovuto prevalentemente alla spesa per benzina e parcheggi (per due famiglie su tre).

E’ quanto si evince dal rapporto Censis-Confcommercio sul clima di fiducia e le aspettative delle famiglie italiane al primo semestre 2011, presentato a Roma. Nel rapporto si legge che oltre il 50% del campione ha utilizzato tutto il reddito disponibile per coprire i consumi e quasi il 20% ha speso più di quanto ha guadagnato (in quest’ultimo caso il 65% è dovuto ricorrere ai propri risparmi). Solo il 7% accantona risorse per affrontare risorse importanti come l’acquisto di una casa.

Consumi, prevale la prudenza. E non crescono