Crisi, calano consumi e stipendi. Cresce la spesa per i giochi

Il Rapporto Coop fotografa un paese senza fiducia dove le famiglie perdono potere d’acquisto. In crescita il gioco d'azzardo

L’Italia è “un paese senza fiducia” dove le famiglie guadagnano di meno e perdono potere d’acquisto e di conseguenza i consumi diminuiscono a livelli inferiori rispetto a 10 anni fa. Questo il quadro che emerge dal Rapporto Coop 2011 su “Consumi e distribuzione” presentato oggi a Milano dai vertici di Coop Italia.
Unico dato in controtendenza, quello legato alle spese che gli italiani fanno per giochi e nelle lotterie, in continua crescita, tanto che nel 2011 hanno superato anche l’abbigliamento, e si sono attestate al 60% della spesa destinata agli alimentari.
“L’accelerazione dell’inflazione – si legge nel rapporto – la debolezza del mercato del lavoro e ora la manovra depressiva per consolidare la finanza pubblica hanno fatto piazza pulita dei deboli segnali di recupero captati a inizio 2011″.

In particolare, il reddito a disposizione delle famiglie è tornato ai livelli pari a quelli di un decennio fa. I consumi, base 100 nel 200, sono scesi a quota 97 nel 2010. Circa l’80% delle famiglie è convinta di vivere al di sotto o sul limite di uno standard appena accettabile, a fronte del 44% della Germania e del 54% della Francia.
Il potere d’acquisto delle famiglie è calato del 7% in 10 anni, e ora l’aumento dell’Iva peserà per circa 7 miliardi di euro sui consumi annuali.
Gli italiani però confidano sempre di più nella fortuna e nel 2009 hanno speso 54,4 miliardi di euro in giochi e lotterie, cifra che è salita a 61,4 miliardi nel 2010 (+12,8%) e a 35,8 miliardi nel primo semestre 2011 (+19,3%), con proiezione a 73 miliardi a fine anno.

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