Consumi luce in estate: 5 consigli sui dispositivi di casa in stand-by

Cinque suggerimenti per imparare a ridurre i consumi di energia elettrica d’estate a partire dalla modalità stand-by. 

Il consumo di luce nella stagione estiva tende solitamente ad aumentare per l’utilizzo massiccio di condizionatori e ventilatori, i quali influiscono pesantemente sul costo totale della bolletta. 

Tuttavia, c’è un altro fattore che contribuisce, anche se in maniera meno netta ed evidente, all’incremento dei consumi di energia elettrica: si tratta della famigerata modalità stand-by. Ecco alcune informazioni sul tema e 5 consigli sull’utilizzo dei dispositivi in questa modalità in casa. 

Cosa si intende per stand-by

La modalità stand-by non è altro che quella nella quale un dispositivo elettronico non è acceso, in quanto non lo si sta utilizzando, ma non è neanche spento: si trova dunque in una condizione intermedia che lo rende pronto all’uso. 

Lasciare i principali device elettronici presenti in casa in modalità stand-by provoca in aumento del costo dell’energia elettrica pari all’11%. Mettendo in pratica alcuni accorgimenti sarà invece possibile riuscire ad abbattere tali costi. 

Facendo qualche esempio pratico, tra i dispositivi che portano a pagare di più ogni mese sulla bolletta della luce quando vengono lasciati in modalità stand-by ci sono:

  • la radio;
  • il computer;
  • il cellulare messo in carica per un periodo più lungo del necessario, per esempio durante la notte;
  • il forno a microonde;
  • il lettore DVD e quello Blue-Ray;
  • il televisore;
  • la macchinetta del caffè;
  • lo spremiagrumi elettrico. 

Si tratta di dispositivi che, anche se vengono utilizzati di tanto in tanto o comunque non in modo continuativo (come nel caso della macchinetta del caffè), vengono comunque lasciati sempre in stand-by. Vediamo di seguito 5 suggerimenti con i quali si potranno ridurre le proprie spese legate all’utilizzo improprio dei principali dispositivi elettronici presenti in casa. 

1. Comprare modelli di nuova generazione

Un device di nuova generazione è in grado di consumare di meno rispetto a un modello uscito tempo prima anche quando si trova in modalità stand-by. A questo proposito si può citare anche il fatto che l’Unione europea è già intervenuta a regolamentare questo settore. 

Lo ha fatto con l’introduzione del Regolamento n. 1275 del 2008 con il quale è stato stabilito un limite massimo relativo alla potenza assorbita nella modalità stand-by e quando le apparecchiature sono spente. In questo modo si spera di raggiungere un risparmio di energia elettrica pari al 75%

2. Utilizzare una multipresa

Un altro metodo che permette di ridurre i consumi derivanti dalla modalità stand-by consiste nell’acquisto di una presa multipla (le cosiddette “ciabatte”) alla quale potranno essere collegati dispositivi diversi e che sia dotata di un pulsante che permetta di spegnere tutti i dispositivi in un solo colpo. 

Oggi sono inoltre disponibili le multiprese a spegnimento intelligente, le quali misurano la potenza che viene assorbita dalle diverse apparecchiature collegate. Nel momento in cui si passa alla modalità stand-by o spenta, la potenza scende al di sotto di una data soglia, che potrà essere impostata automaticamente o manualmente, e i dispositivi vengono distaccati

3. Comprare dei dispositivi anti stand-by

Fermo restando che il miglior consiglio in assoluto dovrebbe consistere nel non lasciare i dispositivi elettronici in stand-by (quindi il ricordarsi di staccare la spina nel momento in cui non si utilizzano), si potrebbero comprare dei dispositivi anti stand-by

Di cosa si tratta? Nella pratica, sono dei piccoli apparecchi che si inseriscono tra le apparecchiature elettroniche e la presa di corrente e che potranno essere:

  • a sensore di carico con soglia di distacco;
  • a timer pre-impostato. 

4. Misurare i consumi elettrici

Gli elettrodomestici – piccoli e grandi – presenti in casa non hanno tutti lo stesso peso: per questo motivo calcolarne i consumi utilizzando una smart plug o un misuratore potrebbe essere una soluzione per controllare (e cercare di ridurre) i costi in bolletta. 

Si potrebbe, per esempio, comprare un wattmetro, ovvero uno strumento che permette di misurare i device presenti in casa nel momento in cui si trovano nella modalità stand-by in modo tale da sapere quali sono quelli che consumano di più e spegnerli.

5. Verificare che il dispositivo sia un prodotto certificato

Probabilmente la scritta CE vi sarà passata sotto gli occhi centinaia di volte, ma non è detto che vi siate chiesti di cosa si tratti. In pratica, la sua presenza su un dispositivo elettronico dimostra che si tratti di un prodotto certificato

In altri termini, la Commissione europea ha stabilito quali siano i requisiti obbligatori da considerare per la progettazione ecocompatibile di un device elettronico, i quali dovranno essere rispettati da chiunque voglia vendere nell’Unione europea. 

In aggiunta a quanto detto fin qui, un altro metodo che permette di abbassare i consumi di energia elettrica consiste nel passaggio al mercato libero dell’energia: la comparazione fra le migliori offerte luce con l’utilizzo di un comparatore online sarà uno dei migliori metodi per risparmiare fin da subito, anche in estate. 

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