Consulenti finanziari online, cosa offrono e come sceglierli

Si chiamano robo advisor e consentono di costruire un portafoglio di fondi, attraverso algoritmi, senza rivolgersi a un professionista in carne e ossa. Ecco chi offre questo servizio in Italia

Andrea Telara Giornalista economico finanziario

Gli addetti ai lavori la chiamano robo advisory, “conusulenza roboztizzata”, creata attraverso algoritmi matematici, con l’intervento dell’uomo ridotto al minimo possibile. E’ un fenomeno che in futuro potrebbe cambiare nel profondo l’industria del risparmio, soprattutto quando i cosiddetti millennial, cioè i nati dal 1980 in poi nell’era dell’informatica e del digitale, avranno un bel po’ di soldi da investire e cercheranno alternative alle banche tradizionali.

Ai millennial che utilizzano il web per cercare qualunque informazione, non sembrerà affatto campata in aria l’idea di rivolgersi a consulente finanziario che opera a distanza e offre i suoi servizi soltanto su internet, senza sportelli, agenzie o uffici sparsi sul territorio. E’ proprio quello che propongono i cosiddetti robo advisor, che hanno mosso da qualche anno i loro primi passi anche in Italia, incontrando in certi casi un discreto successo.

Robo Advisory, che cosa è e come funziona

Nello specifico, il robo advisor è un servizio che può essere offerto da una società di consulenza finanziaria ma anche da una banca e che permette di costruirsi un portafoglio di fondi d’investimento, con diversi profili di rischio, a seconda delle preferenze del cliente. Questo tipo di consulenza non è fornita da un professionista “in carne e ossa” ma viene realizzata appunto attraverso strumenti digitali avanzati. Innanzitutto, il potenziale cliente viene invitato a rispondere ad alcune domande da cui emergono i suoi obiettivi d’investimento e la sua propensione al rischio, cioè la sua disponibilità a sopportare anche eventuali perdite, almeno in un determinato periodo di tempo. Una volta acquisite queste informazioni, il robo advisor costruisce per il cliente un portafoglio con diversi fondi d’investimento.

Oltre a queste procedure automatizzate, però, chi investe attraverso un robo advisor dispone anche di un servizio di consulenza e assistenza telefonica, in cui un esperto della società risponde alle domande dei clienti e li aiuta a svolgere le operazioni o dà consigli se cambiare o meno la composizione del portafoglio, spostandosi da una linea di rischio all’altra, secondo criteri predeterminati. La componente umana, dunque, non è assente del tutto. Pure in questo caso c’è un consulente in carne e ossa che assiste il risparmiatore. Il servizio avviene però senza incontri diretti, colloqui in ufficio e strette di mano ma attraverso canali digitali come il web, le videochiamate o le chat.

Moneyfarm, come funziona il servizio della prima società di c

Una delle società pioniere nella consulenza finanziaria online è senza dubbio Moneyfarm, fondata da Giovanni Daprà e Paolo Galvani, due professionisti del mondo finanziario, che hanno deciso di diventare imprenditori nel 2012 e hanno lanciato il loro servizio. Con Moneyfarm, che oggi ha come azionisti di minoranza anche il gruppo assicurativo Allianz e Poste Italiane, è possibile investire i propri risparmi in 7 gestioni patrimoniali, ciascuna con un differente livello di rischio, che vengono consigliate al cliente dopo aver tracciato un suo profilo, attraverso un questionario. Il capitale viene investito esclusivamente in Etf (Exchange traded fund), cioè in fondi d’investimento acquistabili facilmente in borsa, che seguono l’andamento di un listino di riferimento (per esempio azionario oppure obbligazionario) e hanno una caratteristica importante: sono fondi low cost (a basso costo), cioè soggetti a commissioni ridotte, di gran lunga inferiori a quelle che gravano sui fondi comuni d’investimento. Gli Etf inclusi nei portafogli della linea di Investimento 1 di Moneyfarm, cioè quella meno rischiosa, investono per lo più in liquidità, in titoli di stato e in obbligazioni di scadenza breve. Man mano che ci si sposta su linee di investimento più rischiose, cresce nei portafogli la componente investita in fondi azionari, che sono più volatili nelle quotazioni, possono oscillare nel breve periodo tra alti e bassi, ma nel lungo termine hanno buone chance di essere più redditizi.

Dal 2012 a maggio del 2021, per esempio, la linea d’investimento 7 di Moneyfarm, la più rischiosa, ha guadagnato oltre il 140%. Chi usufruisce del servizio di gestione patrimoniale paga una commissione proporzionale alla somma investita, che decresce all’aumentare del patrimonio. Per chi ha meno di 20mila euro, la commissione annua è pari all’1% (più iva). Scende allo 0,75% tra 20mila e 200mila, allo 0,5% tra 200mila e 500mila fino ad arrivare allo 0,4% se il capitale supera il mezzo milione di euro. Tradotto in cifre, significa che un investitore con 10mila euro di capitale paga per il servizio di consulenza finanziaria poco più di 120 euro all’anno. Oltre alle gestioni patrimoniali, Moneyfarm offre anche dei piani pensionistici per costruirsi una rendita di scorta in vista della terza età e dei piani di accumulo del capitale (pac) per chi vuole investire ratealmente con tanti piccoli versamenti mensili.

Euclidea, gestioni patrimoniali personalizzate su internet

Un modello di servizio molto simile a Moneyfarm è quello di Euclidea, società guidata da Stefano Rossi, manager con una lunga carriera nel mondo finanziario, dove ha ricoperto vari incarichi tra cui quello di managing director per l’Europa di Ubs Investment Bank. Euclidea offre su internet la possibilità di investire i propri risparmi in 9 diverse gestioni patrimoniali, composte da Etf (come nel caso di Moneyfarm) o da più tradizionali fondi comuni d’investimento.

L’investitore può scegliere la propria linea di gestione a seconda della sua propensione al rischio. La linea 1 è quella che ha un profilo più prudente, la 7 quella più aggressiva. C’è poi anche la possibilità di sottoscrivere una gestione Green ESG, che investe seguendo criteri di rispetto della sostenibilità ambientale e sociale e di trasparenza della governance delle società. Anche i clienti di Euclidea, come quelli di Moneyfarm, pagano una commissione proporzionale al capitale investito. Chi vuole un servizio più basic deve sborsare una fee pari allo 0,6% all’anno del capitale (al netto dell’iva) che corrispondono a 60-70 euro all’anno su un portafoglio di circa 10mila euro. Per chi vuole un servizio un po’ più “sofisticato” che include anche un consulente a distanza sempre a disposizione e un elevato grado di personalizzazione del portafoglio deve invece pagare una commissione dell’1,2% annuo sul capitale (sempre al netto dell’iva), che corrisponde a una tariffa di appena 120-150 euro all’anno su una somma di 10mila euro.

Yellow Advice, il robo advisor di CheBanca!

Pure CheBanca!, istituto che fa capo al gruppo Mediobanca, ha lanciato un proprio servizio di consulenza online per quella fascia di clienti che vuole gestire i propri risparmi con un certo grado di autonomia. Pure in questo caso, il meccanismo è lo stesso degli altri robo advisor: viene costruito un portafoglio in fondi ed Etf attraverso degli algoritmi, dopo aver tracciato un profilo del cliente e della sua propensione al rischio. Il costo del servizio è assai contenuto (lo 0,3% del capitale all’anno) che corrisponde a poche decine di euro da pagare anche quando il portafoglio ha una certa consistenza, sopra i 10mila o 20mila euro. I sottoscrittori di Yellow Advice possono anche usufruire di un servizio di informazione finanziaria predisposto da CheBanca! con la visione periodica degli analisti sull’andamento dei sui mercati.

Tinaba, consulenza e investimenti con l’app del telefonino

La consulenza finanziaria digitale è inclusa anche nell’offerta di Tinaba, la app che fa capo a Banca Profilo. La costruzione e gestione del portafoglio avviene con le stesse modalità degli altri robo advisor e anche il sistema di tariffazione è in linea con la concorrenza: le commissioni variano infatti tra un minimo dello 0,4% (più iva) annuo se il capitale investito è superiore a 1 milione di euro e un massimo dell’1% (più iva) quando la somma del cliente è inferiore a 20mila euro. I portafogli sono composti da Etf di varie categorie, tra cui molti che investono in base a criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di trasparenza della governance (Esg).

Il Robo Box di Online Sim

Si chiama invece Robo Box il robo advisor di Online Sim, una piattaforma di consulenza digitale che permette di investire in centinaia di fondi comuni d’investimento, creati dalle maggiori case di gestione internazionali. Il servizio è sviluppato in collaborazione con la società di consulenza finanziaria Alfa Scf e prevede il versamento minimo di un capitale da 50mila euro. Il costo varia invece tra lo 0,5 e lo 0,7% annuo sulla somma investita.

Per adesso la robo advisory resta un fenomeno di nicchia, almeno in Italia, dove la Consob ha stimato in 400 milioni di dollari il patrimonio gestito nel complesso dai consulenti finanziari digitali. Per il quadriennio 2019-2023, la stessa Consob aveva però previsto una crescita per questo tipo di attività di ben il 50%. A livello internazionale, invece, la robo advisory sembra destinata a vivere un vero e proprio boom. Il portale finanziario LearnBonds ha calcolato che, in tutto il mondo, oltre 1.400 miliardi di dollari sono già oggi gestiti da consulenti “robotizzati” e nel 2023 questa gigantesca mole di denaro dovrebbe salire fino a 2400 miliardi. La consulenza finanziaria vecchia maniera, insomma, ha trovato un nuovo temibile concorrente.

 

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