Borse in picchiata, Consob vieta le vendite allo scoperto

Una decisione che tenta di porre un rimedio al panic selling che si è visto negli ultimi giorni

(Teleborsa) – Stop alle vendite allo scoperto in Borsa: alla fine arriva la delibera della Consob, che ha sospeso le vendite allo scoperto limitatamente alla seduta odierna, 13 marzo 2020, e su 85 titoli quotati. Una decisione che tenta di porre un rimedio al panic selling che si è visto negli ultimi giorni e che ha portato il principale indice di Borsa, FTSE MIB, a perdere il 30% circa un una settimana (solo ieri -16%) e circa il 40% da inizio anno.

L’ennesimo avvitamento al ribasso, ieri, il più pronunciato della storia di Piazza Affari, è scattato dopo che la BCE ha annunciato le sue decisioni: nessun taglio dei tassi, compensato da un piano QE da 120 miliardi ed aiuti all’economia reale ed alle imprese tramite il consueto strumento delle aste LTRO e TLTRO. A deludere anche i commenti della Presidente Lagarde sullo Spread e sulla politica del “Whatever it takes” del predecessore Mario Draghi.

“La Consob, con delibera n. 21301 del 12 marzo 2020, ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto su 85 titoli azionari italiani”, ha annunciato in serata la Consob, spiegando che la decisione è stata presa ” tenuto conto della variazione di prezzo registrata dai titoli nella giornata del 12 marzo 2020″ superiore alle soglie previste. Il provvedimento è in vigore per l’intera seduta borsistica di oggi, venerdì 13 marzo 2020, sul mercato MTA di Borsa Italiana

“Il divieto – spiega l’authority – riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del regolamento (UE) n. 236/2012″.

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