Concessione Autostrade, governo: “Decisione a gennaio”

"Nessun esproprio proletario. Nessuna nazionalizzazione o vendetta. Vogliamo solo che le regole siano uguali per tutti. È così sbagliato in una democrazia liberale?" Così il ministro De Micheli riguardo la riforma delle procedure di revoca delle concessioni autostradali

“Nessun esproprio proletario. Nessuna nazionalizzazione o vendetta. Vogliamo solo che le regole siano uguali per tutti. È così sbagliato in una democrazia liberale?”. Così la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, intervistata dal ‘Corriere della Sera’, riguardo la riforma delle procedure di revoca delle concessioni autostradali.

Ma, avverte, “la revoca è una procedura separata, sulla quale stiamo ancora acquisendo dati. Una volta che avremo terminato l’analisi, tutto il governo approfondirà il se, il come e il quando. A gennaio saremo in grado di prendere una decisione ma fino a quando non avremo esaminato tutti gli aspetti non mi sbilancio”.

Riguardo l’indennizzo calcolato da Aspi, che considera il contratto risolto, De Micheli è chiara: “E’ un modo per mettere in difficoltà il governo, per vedere se qualcuno in Parlamento vota contro. Non è una modalità di comportamento lineare. E dietro c’è un’idea sbagliata. Gli investimenti non ancora remunerati verranno riconosciuti, oltre come già detto quanto previsto dal codice degli appalti”.

La cosa grave della lettera – prosegue la ministra – è che il concessionario non riconosca il sacrosanto diritto di un governo, alla luce di tutto quello che è accaduto, di revisionare il modello concessorio ormai vecchio di oltre 15 anni. Credo che sia un diritto-dovere della politica aggiornare le norme e revisionare le concessioni per consentire più controlli, più trasparenza e più sicurezza sulle autostrade”.

E sui 7mila posti di lavoro a rischio, sempre secondo Aspi, la ministra dei Trasporti taglia corto: “Se dovesse accadere non è che le autostrade verranno abbandonate. Il governo valuterà e affronterà anche questo aspetto senza mettere a rischio i posti di lavoro”.

Di Maio insiste
Che sia chiaro: bisogna avviare un percorso che ci porti alla revoca delle concessioni autostradali”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
“Non dimentichiamoci -avverte il capo politico del M5S- che questa gente si è arricchita con i soldi dei cittadini, dimenticandosi però di fare manutenzione a ponti e strade. Per noi questa è una battaglia di civiltà, perché serve giustizia per le vittime del ponte Morandi. E chi si oppone a tutto questo di sicuro non fa il bene del Paese. Sono sicuro che anche in questa occasione il governo, con grande senso di responsabilità, darà dimostrazione di compattezza”, conclude.

In collaborazione con Adnkronos

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