Compro oro, tracciabilità per i clienti e regole più severe

Tracciabilità dei clienti, sanzioni amministrative e regole molto più severe: ecco tutte le nuove norme per i compro oro

Regole più severe e tracciabilità per i clienti: sono queste le nuove norme per i compro oro stabilite dal nuovo decreto legislativo emanato dal Governo. L’obiettivo è quello di portare ordine in un settore che da tempo viene considerato ad alto rischio di riciclaggio e infiltrazione criminale.

Sono 346 per ora le attività registrate all’albo della Banca d’Italia, nonostante la polizia ne abbia stimate (e in gran parte censite) oltre 28mila. Dopo il via libera della Commissione finanze della Camera si punta ad una regolarizzazione dei compro oro, sempre più diffusi nelle nostre città, per un giro d’affari che sarebbe intorno ai 7 – 12 miliardi. Sino ad oggi infatti non esisteva una vera e propria regolamentazione dei compro oro, che sono nati e hanno proliferato in una zona al di fuori del mercato dell’oro, già regolamentato dalla legge 7 del 2000 sull’esercizio professionale, finendo per essere equiparati ai negozi di quartiere.

Sinora gli unici controlli potevano essere operati dal questore, che aveva il compito di valutare i requisiti di ogni nuovo compro oro e visionare i registri delle operazioni. Diverse indagini svolte dalle forze dell’ordine però hanno dimostrato come questo commercio sia divenuto centro di interesse per moltissime organizzazioni criminali grazie alla presenza di un flusso continuo di denaro liquido. La nuova normativa ha quindi lo scopo di aumentare i controlli su un settore considerato ad alto rischio tanto che la normativa entrerà in vigore a breve. Verrà innanzitutto istituito un registro degli operatori di compro oro presso l’Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Tutti i compro oro dovranno iscriversi, pena una multa sino a 10mila euro e una condanna da 6 mesi a 4 anni. Nei rapporti con la clientela invece i compro oro si dovranno comportare come gli intermediari finanziari e i professionisti. Ogni volta che acquisteranno oro o preziosi dovranno quindi richiedere dati anagrafici, foto e documenti del cliente, annotando tutto all’interno di un registro che dovrà essere conservato per almeno 5 anni. Il decreto inoltre prevede diverse sanzioni amministrative per chi non rispetterà le regole che vanno dai mille sino ai 50mila euro. Infine i dati dei compro oro potranno essere utilizzati anche ai fini fiscali.

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