Perché le compagnie aeree stanno facendo volare aerei “fantasma”

Il regolamento europeo obbligherebbe le compagnie aeree a volare nonostante non ci siano prenotazioni

Un fantasma si aggira per i cieli del mondo. Anzi, decine, centinaia di fantasmi che volano da un aeroporto all’altro senza che ci sia nessuno a bordo. E la colpa, neanche a dirlo, è del Coronavirus. Le compagnie aeree, infatti, si trovano costrette a mandare in aria i loro velivoli, anche se le prenotazioni sono pochissime o praticamente nulle.

E gli effetti di questa pratica segnalata dal quotidiano britannico “Times”, come è semplice immaginare, sono deleteri. Lo sono per le casse delle compagnie aeree, che consumano migliaia e migliaia di litri di carburante per ogni volo senza guadagnarci nulla. Lo sono anche per l’ambiente: i velivoli, come noto, sono mezzi di trasporto piuttosto inquinanti oggi in circolazione, sia che trasportino qualcuno a bordo, sia che viaggino completamente scarichi. E la situazione, causa Covid-19 (e non solo), potrebbe durare ancora per diverso tempo.

Perché le compagnie aeree effettuano voli senza nessuno a bordo

Stando a quanto si legge sul Times, le ragioni che spingono le compagnie aeree a volare “nonostante tutto” sono di natura organizzativa. E legislativa. Le norme dell’Unione Europea, infatti, impongono alle compagnie aeree di continuare a gestire almeno l’80% degli slot di volo assegnati, anche se a bordo del velivolo non c’è nessuno.

Se così non dovesse essere, l’autorità che gestisce il traffico aereo a livello continentale potrebbe riassegnare i loro “diritti di volo” a un concorrente. Che potrebbe così sfruttarli in un altro momento, quando l’emergenza legata all’insorgere del Coronavirus sarà terminata e la gente tornerà a viaggiare e spostarsi in aereo.

Situazione catastrofica per le compagnie aeree

Stando alle informazioni rilasciate dalle stesse compagnie aeree, la loro situazione economica è a dir poco critica. Le prenotazioni aeree nelle ultime settimane sono letteralmente crollate e anche chi aveva già prenotato un volo ha preferito disdire il biglietto. Secondo alcuni calcoli, l’attuale crisi turistica potrebbe costare alle compagnia aeree ben 113 miliardi di dollari di mancato valore aggiunto.

Un macigno sui bilanci di quelle compagnie aeree che, già in crisi da tempo, potrebbero essere costrette a chiudere i battenti per bancarotta. Nel Regno Unito, ad esempio, la compagnia Flybe è stata costretta a sospendere l’attività da un giorno all’altro, lasciando a casa oltre 2.000 dipendenti.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Perché le compagnie aeree stanno facendo volare aerei “fantasma...