Compagnie aeree, il 2010 fa ben sperare

Crescono i passeggeri, Medio Oriente e Sud America trainano la ripresa. Bene anche le merci

Boccata d’ossigeno per le compagnie aeree quando già si temeva il peggio. I dati dello scorso gennaio registrano infatti una crescita della domanda passeggeri del 6,4% rispetto al gennaio 2009. Lo comunica la Iata associazione che rappresenta il 93% dell’industria aerea civile.
E dato che le compagnie, in fase di ristrettezze, hanno aumentato la capacità dei propri vettori solo dell’1,2%, è cresciuto invece il tasso di riempimento degli aerei dal 72,2% dello scorso anno, al 75,9% del 2010. Insomma, aerei più affollati in attesa di investimenti che agevolino i viaggiatori. Per il momento i voli sono stati ridotti a numeri rmunerativi.

Mai come ora il Medio Oriente appare “terra promessa”. I vettori che operano in quella direzione registrano un +23,6%.
Va bene anche il Sud America (+11%), poi Asia e regione Pacifica (+6,5%) e Africa (+6,3%). Indubbiamente sembra che il baricentro dei voli, così come quello dell’economia, si stia spostando verso oriente e verso sud, dato che i mercati americano (+2,1%) ed europeo (+3,1%) non registrano un tasso di crescita equivalente.

Anche il trasporto merci è aumentato del 3%, ma secondo Giovanni Bisignani, numero uno della Iata, la crescita dei numeri non significa automaticamente crescita dei profitti. Infatti i ricavi per passeggero sono ancora inferiori del 15% rispetto a quelli registrati prima della crisi. Sono previste perdite complessive vicine ai 5,6 miliardi di dollari nel 2010.

D’altra parte è in crescita il traffico merci: +28,3% in un anno. E’ un indicatore dello stato di salute non solo del settore, ma del commercio internazionale in genere. Sugli aerei cargo viene trasportato circa il 40% delle merci in movimento nel mondo e il tasso di riempimento degli aerei è passato dal 40,1% del gennaio 2009 al 49,6% del gennaio scorso. Su questo segmento – che rappresenta il 10% dei ricavi complessivi – le compagnie aeree fanno molto affidamento.

Compagnie aeree, il 2010 fa ben sperare