Commissioni Bancomat: migliori condizioni a confronto

Quali sono le commissioni che devono essere pagate nel caso delle principali operazioni con il Bancomat? L’analisi delle condizioni attuali.

Quando si parla di commissioni interbancarie si fa riferimento al fatto che è previsto un costo da sostenere per le operazioni di pagamento che vengono fornite grazie all’accordo tra le banche e i circuiti che emettono le carte di pagamento.

Vengono previste nel momento in cui viene effettuato un prelievo o un pagamento in circolarità. Cosa significa in altri termini? Che la commissione viene applicata nel momento in cui l’ATM e il POS sono gestiti da un istituto differente rispetto a quello che ha emesso la carta.

Le commissioni sul Bancomat, dunque, vengono applicate per fare in modo che i titolari di questa carta di pagamento possano operare in qualsiasi luogo. Come funzionano e come vengono calcolate? Vediamo i valori che incidono maggiormente sul valore della singola commissione.

Fattori di incidenza sul valore delle commissioni Bancomat

Il valore delle commissioni viene calcolato come una percentuale del totale della singola transazione, oppure come un importo fisso che viene applicato su ogni operazione.

Nel caso di pagamenti PagoBANCOMAT®, dipende:

  • dalla tipologia di carta utilizzata, la quale potrà essere di tipo consumer oppure commercial;
  • dall’operazione di pagamento, la quale potrà essere un pagamento standard, un Bill Payment, una Ricarica Prepagata, e così via;
  • dal canale utilizzato, che potrà essere un e-commerce, oppure no.

Nel caso delle operazioni BANCOMAT Pay®, invece, il valore della commissione è influenzato dai seguenti fattori:

  • la tipologia di operazione, che potrà essere P2B/P2G o B2B;
  • l’operazione di pagamento e il canale utilizzato.

Commissioni previste per l’esercente: come funzionano

I pagamenti che vengono effettuati con una carta elettronica prevedono una commissione chiamata MSC, ovvero Merchant Service Charge. Quest’ultima è composta, in buona parte, dalla MIF, ovvero la Multilateral Interchange Fee.

Tuttavia, considerato che una carta di pagamento alla fine è il frutto di un accordo tra le parti, a seconda della tipologia di carta e dell’istituto di credito, potrebbero esserci delle variazioni.

Prendendo come esempio Unicredit, le commissioni previste sul transato sono pari al:

  • 3,55% (del quale lo 0,20% corrisponde al MIF) nel caso delle carte di debito emesse dalla stessa Unicredit;
  • vanno dal 4% al 5% (di cui lo 0,30% è il MIF) nel caso delle carte di credito emesse da altri istituti.

Commissioni Bancomat: come trovare una carta di debito a costo zero

Nel momento in cui si va alla ricerca di un Bancomat, ovvero di una carta di debito, si consiglia di fare riferimento alle condizioni previste dalle singole banche e di individuare quelle dalle quali si potranno ottenere i maggiori vantaggi.

In particolare, quando si attiva un conto corrente online, si riceve molto spesso una carta di debito gratuita (quindi un Bancomat) associata al conto, con la quale effettuare operazioni di pagamento sia online sia presso gli store fisici.

Quali sono i suggerimenti da mettere in pratica nel caso in cui si fosse interessati a trovare una carta di debito a costo zero, nella quale non siano previste commissioni sui prelievi presso gli ATM di altre banche?

La comparazione online tra le offerte rappresenta (senza dubbio) un’ottima strategia, attraverso la quale individuare la carta di debito più conveniente tra tutte quelle disponibili in commercio.

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Esempi di carte di debito senza commissioni sui prelievi

Analizzando alcuni dei migliori conti correnti con carta di debito associata, è possibile identificare quali siano gli istituti di credito ai quali rivolgersi se non si vogliono sostenere le commissioni previste sui prelievi presso gli ATM di altre banche.

In particolare, si evidenzia l’offerta di ING, con il suo conto corrente Arancio, soluzione con canone annuo gratuito, nella quale sono inclusi diversi servizi a costo zero. Tra questi, rientrano anche i prelievi presso gli ATM di altre banche, per i quali non sarà previsto alcun costo aggiuntivo.

Fanno parte dei servizi gratuiti di questo conto corrente anche:

  • i bonifici online;
  • il costo del singolo assegno;
  • la commissione sul carburante.

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Una soluzione davvero interessante è quella proposta da Tinaba, che offre un conto con canone annuo gratuito al quale sarà associata anche una carta di pagamento. Non si tratta di un Bancomat, ma di una carta prepagata, la quale include 24 prelievi gratuiti presso gli ATM di altre banche. Dal 25° in poi sarà invece prevista una commissione pari a 2 euro.

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Un’altra banca digitale sulla quale si consiglia di puntare per avere diritto a una carta di debito che non preveda commissioni sui prelievi è Webank.

Il conto corrente proposto prevede un canone mensile di 24 euro, il quale garantisce anche la gratuità:

  • della carta di credito che è possibile richiedere;
  • dell’imposta di bollo;
  • dei prelievi allo sportello, anche in zona Ue;
  • dei bonifici online.

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