Commercio, a passo di gambero: in calo a ottobre, giù le vendite al dettaglio

Coldiretti: cali più rilevanti per giocattoli (-5%), calzature (-4,1%) e abbigliamento (-3,6%)

(Teleborsa) Con la crisi che fa ancora la parte del leone, continua l’altalena di alti e bassi anche nel settore del commercio. Passo di gambero, infatti, per il commercio italiano nel mese di ottobre. Le vendite al dettaglio tracciate dall’Istat sono tornate a calare segnando -1% in valore e -1,1% in volume rispetto a settembre. E’ sempre l’Istituto di Statistica a rilevare che dopo l’accelerazione su base annua di settembre 2017 (+3,1%),  a ottobre le vendite calano del 2,1% in valore – registrando il calo tendenziale più marcato da agosto 2014 – e del 2,9% in volume rispetto a ottobre 2016. Un passo indietro che accomuna sia le vendite degli alimentari (-1,7% in valore e -3,8% in volume), che quelle degli altri prodotti (-2,4% sia valore che volume).

Coldiretti, battuta d’arresto in attesa del Natale – Una battuta di arresto in attesa del Natale che dovrebbe risollevare la situazione dando una ventata di ottimismo con offerte e promozioni che favoriscono gli acquisti, con una stima per quest’anno di 528 euro a famiglia in aumento del 4,4%. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Deloitte nel commentare l’andamento del commercio al dettaglio dell’Istat che è negativo ad ottobre per tutte le tipologie distributive dagli Ipermercati alle botteghe fino ai discount. Un sintomo delle difficoltà ma anche il risultato – sottolinea la Coldiretti – di una tendenza per quanto possibile a rimandare gli acquisti per avvantaggiarsi delle condizioni più favorevoli delle feste ma anche dell’arrivo delle tredicesime. Lo dimostra il fatto che – precisa la Coldiretti i cali più rilevanti si registrano per i giocattoli (-5%), per le calzature (-4,1%) e l’abbigliamento (-3,6%).RICCO NATALEL’Italia quest’anno – continua la Coldiretti – si classifica al terzo posto tra i Paesi Europei dove si spende di più per il Natale, preceduta solo da Spagna con 632 euro e Gran Bretagna con 614 euro. La spesa media per le festività di fine anno in Italia – precisa la Coldiretti – risulta superiore del 19% rispetto 445 euro della media in Europa dove in fondo alla classifica c’è la Polonia con 258 euro a famiglia. Il 39% del budget di Natale degli italiani – precisa la Coldiretti – è destinato ai regali, il 25% al cibo, per il 24% ai viaggi e per il 12% ai divertimenti al cinema, al teatro, nei concerti o nelle discoteche.

LA SPINTA DELL’ONLINE – Va segnalata però  anche la tendenza alla ricerca di canali di acquisto alternativi al dettaglio tradizionale con la crescita dell’on line e della vendita diretta con aumento record dell’11% del numero di consumatori che fa la spesa dal contadino che per 30 milioni di italiani è diventato nel 2017 un appuntamento fisso almeno una volta al mese. In Italia la spesa di Natale on line – conclude la Coldiretti – cresce del 16% rispetto allo scorso anno, più del doppio della media europea, e raggiunge in valore circa 1/3 della spesa familiare totale per le feste di fine anno.

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