Commercialisti, sciopero revocato dopo la proroga dei versamenti: i nuovi termini

Annunciato per la prossima settimana, lo stop della categoria non ci sarà dopo l'accordo con il governo che prevede nuove scadenze

I commercialisti hanno revocato (a maggioranza, non all’unanimità) lo sciopero inizialmente previsto dal 15 al 22 settembre per la mancata proroga al 30 settembre dei versamenti delle tasse. Lo stop è stato ritirato perché, hanno spiegato le sigle sindacali di categoria, il ministero dell’Economia mostrato “parziale disponibilità” ad accogliere le richieste formulate, proponendo uno slittamento del versamento.

Disponibilità subordinata, però, alla sussistenza di requisiti di calo di fatturato: questa condizione ha visto le 9 sigle sindacali fermamente contrarie. Infatti, permane lo stato di agitazione, che cesserà solo al concretizzarsi dei punti programmatici e al termine delle consultazioni. La prima è prevista il 7 ottobre con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Commercialisti, proroga dei versamenti: cosa prevede l’accordo col governo

Lo sciopero dei commercialisti è stato revocato dopo la decisione del Mef in merito alle sanzioni ‘soft’, con un surplus dello 0,8%, per il pagamento delle tasse fino al 31 ottobre da parte di chi potrà dimostrare un calo di un terzo del fatturato.

In sostanza, il governo si è impegnato a sostenere un emendamento al decreto agosto che preveda, per chi ha registrato una riduzione del fatturato di almeno il 33% nei primi sei mesi del 2020, la possibilità di effettuare il pagamento entro venerdì 30 ottobre con la sola maggiorazione dello 0,8%.

Commercialisti, sciopero revocato: l’analisi di Matteo De Lise

Matte De Lise, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, ha dichiarato come non sia stato semplice revocare uno sciopero voluto dalla maggioranza dei colleghi. L’obiettivo, però, a suo dire è stato raggiunto: “Siamo tornati centrali, come categoria, nelle trattative e nel dibattito, elemento per noi fondamentale e strategico, anche piu’ del rinvio delle scadenze e delle altre richieste formulate”.

Revocata anche la manifestazione del 15 settembre, in piazza dei Santi Apostoli. Una scelta altrettanto dibattuta, ma che secondo De Lisi rappresenta un segnale di fiducia lanciato alla politica, in vista dell’incontro del prossimo 7 ottobre con il ministro Gualtieri.

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