Come valutare i costi di una carta prima di attivarla

Costi carta di credito: quali sono gli elementi ai quali prestare attenzione nel momento in cui si sceglie una nuova carta. 

Le carte di pagamento non sono tutte uguali, non solo per quel che riguarda i costi, ma anche in relazione alle singole caratteristiche. Iniziare a conoscerle è il punto di partenza per valutarle al meglio. 

Nelle prossime righe esamineremo, confrontandole, le caratteristiche di carte di credito, carte di debito e carte prepagate, al fine di individuarne i costi e quali sono i casi in cui possono risultare più convenienti

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Quali sono i costi generici di una carta

Una carta è uno strumento di pagamento che può essere emesso dalla propria banca, oppure da un istituto differente. Un primo costo che si potrebbe dover affrontare è, dunque, quello di emissione (che potrebbe anche essere pari a zero). 

Alcune carte prevedono poi un costo mensile o annuale di gestione (il cosiddetto canone), al quale si aggiungono le eventuali commissioni sui prelievi che, in alcuni casi, possono anche essere molto elevate. 

Ci saranno poi operazioni a costo zero oppure a pagamento a seconda del conto corrente sottoscritto e del singolo istituto bancario, come per esempio quelle da pagare nel caso di addebito diretto di un’utenza sulla carta

Tutti i costi di una carta di pagamento vengono descritti nel dettaglio sul contratto che si riceve in relazione alla carta, ma possono essere consultato sul sito della banca prima di effettuare la richiesta. 

Oltre ai costi, in alcuni casi l’emissione di una carta di pagamento è preceduta dalla verifica dei requisiti reddituali del richiedente, come spiegheremo meglio nelle prossime righe, ovvero quando parleremo delle carte di credito. 

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1) Costo carte di debito

Le prime carte delle quali vogliamo parlare sono le carte di debito: sono legate al conto corrente della persona che le richiede. Non a caso, molto spesso vengono ricevute in modo gratuito nel momento in cui si attiva il conto.

Facili da gestire, sono collegate direttamente al conto corrente nella misura in cui gli importi utilizzati per fare acquisti sono proprio quelli disponibili sul conto, che vengono sottratti in modo immediato. Se si vuole risparmiare sull’attivazione di questa tipologia di carta, si consiglia di puntare su un conto corrente online a zero spese. 

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2) Costo carte di credito

Le carte di credito sono tra gli strumenti più dispendiosi, anche se nel corso degli ultimi anni il loro costo si è sensibilmente ridotto. Anche queste carte di pagamento sono legate al conto corrente (anche aperto presso un istituto bancario diverso rispetto a quello che ha emesso la carta), ma funzionano in modo differente. 

Nella pratica, infatti, l’importo speso non viene scalato subito dal conto corrente, ma in un secondo momento. Si parlerà allora di:

  • carte di credito a saldo, che prevedono il pagamento di quanto speso in una data specifica il mese successivo;
  • carte di credito a rate, con le quali, invece, l’importo spese viene restituito a rate, con il pagamento di un tasso di interesse. Nella pratica, si tratta di un microfinanziamento. 

Tra i costi delle carte di credito c’è anche la commissione sul prelievo, generalmente applicata in percentuale e non fissa come per le altre carte.

Una carta di credito prevede un fido, ovvero un importo fisso mensile che permette di pagare anche per cifre che non si possiedono in quel momento sul conto corrente – e che dovrà poi essere restituito. Il costo della carta di credito aumenta al crescere del fido

Il meccanismo alla base del funzionamento della carta, in pratica, è il motivo per il quale, quando si richiede una carta di credito, vengono richieste specifiche garanzie reddituali e per cui, sotto certi redditi, le carte di credito non possono essere richieste. 

La banca ha dunque bisogno di una garanzia da parte del sottoscrittore di ricevere indietro l’importo che è stato dato in prestito: questa è la ragione per cui quando si è già clienti di una banca è più facile ottenere il rilascio di una carta di credito. 

Oggi è inoltre anche possibile trovare delle carte di credito con canone gratuito per il primo anno, oppure carte che permettono di azzerare il canone annuale, se si riesce a spendere una data cifra nel corso di un anno. 

In aggiunta, se si vuole spendere poco ma poter contare sull’utilizzo di una carta di credito, si consiglia di effettuare un’analisi comparativa tra i diversi conti correnti online con canone gratuito disponibili oggi. 

3) Costo carte prepagate

Le carte prepagate rappresentano in genere le soluzioni con il costo di gestione e mantenimento più basso. Non necessitano di un conto corrente per poter essere richieste e non hanno (di solito) un canone mensile da pagare.

Alcune carte prepagate sono anche dotate di IBAN: in questo caso, sono possibili anche i bonifici in uscita (che potrebbero prevedere dei costi a seconda della tipologia di ricaricabile) e in entrata (si potrebbe dunque usare per ricevere l’addebito dello stipendio).