Come effettuare la portabilità di un conto corrente?

Cos’è la portabilità del conto corrente e qual è la procedura da adottare per riuscire a portarla a termine. 

La portabilità del proprio conto corrente a un altro istituto di credito è stata resa possibile a partire dal 25 giugno 2015, con l’entrata in vigore della legge n. 33/201, e dovrà avvenire entro e non oltre 12 giorni lavorativi

Se le banche non riescono a rispettare i tempi previsti dalla normativa, il correntista riceverà degli indennizzi che saranno proporzionali al numero di giorni di ritardo. 

Cos’è la portabilità del conto corrente

La portabilità non è altro che la procedura con la quale i consumatori potranno trasferire i propri risparmi su un altro conto corrente, ipotesi che in genere si concretizza nel momento in cui si trova un conto con canone ridotto e spese di gestione molto basse (o assenti). 

Il trasferimento di traduce nel fatto che il saldo presente sul vecchio conto corrente e tutti i servizi di pagamento attivi – come per esempio le domiciliazioni bancarie – vengono trasferiti sul conto corrente che si ha intenzione di aprire presso un altro istituto di credito. 

Nel momento in cui si richiede la portabilità del conto, la sua chiusura non è automatica: al contrario, la banca dovrà prima verificare che il correntista non abbia obblighi pendenti. La chiusura del conto, poi, prevede anche un’apposita richiesta e, dunque, la compilazione di alcuni documenti.

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Tempi e costi

La portabilità del conto corrente non ha alcun costo e deve essere completata entro 12 giorni di tempo dal momento in cui è stata effettuata la richiesta. Nella pratica, sarà possibile anche nei casi in cui il saldo del proprio conto corrente sia negativo, oppure:

  • qualora vi siano finanziamenti attivi, come per esempio un mutuo;
  • nell’ipotesi in cui vi siano servizi accessori legati al conto, come per esempio una polizza assicurativa. 

Nel momento in cui si verifica la portabilità, le coordinate bancarie del conto saranno diverse e dovranno essere comunicate in modo tale da procedere con lo spostamento di tutti i rapporti attivi, quali l’addebito delle utenze, i bonifici periodici, l’accredito dello stipendio. 

Come richiedere la portabilità

La richiesta della portabilità del conto corrente comporta la compilazione della modulistica che viene fornita direttamente dalla banca, sulla quale dovrà essere indicata la data di efficacia del trasferimento

La portabilità è un diritto del consumatore, di conseguenza la banca che si ha intenzione di lasciare non può fare in alcun modo ostruzionismo e non potrà addebitare alcun costo al suo correntista. 

In alternativa, la si potrà richiedere direttamente al nuovo operatore, il cui compito sarà quello di prendersi la responsabilità di portare a termine la procedura di trasferimento nel rispetto dei tempi e delle modalità fissate dalla legge, e con il supporto del precedente istituto di credito. 

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Quando la portabilità non può essere effettuata

Ci sono alcuni casi in cui non è possibile procedere con la portabilità: uno dei più frequenti è quello in cui il trasferimento avvenga verso un operatore che si trova in un Paese estero. In questa ipotesi, i servizi di pagamento potranno essere spostati sul nuovo conto corrente, ma non rientrano nella procedura di portabilità. 

La portabilità non potrà essere applicata neanche nei casi di cessione di un ramo aziendale, ovvero quando la propria banca ceda in blocco a un altro operatore una serie di rapporti che ha con i propri clienti. 

In questa evenienza il cliente non potrà opporsi in alcun modo, ma sarà la stessa Banca d’Italia a tutelarlo emanando delle disposizioni che garantiranno la continuità dei servizi bancari, nonostante ci sia stato il cambiamento dell’IBAN e degli strumenti per procedere con i principali servizi di pagamento. 

Portabilità e rischio di scoperto

La portabilità del conto corrente potrà essere richiesta da qualsiasi persona fisica che abbia un conto di pagamento presso un istituto situato in Italia, la quale sceglierà di trasferire i propri soldi su un altro conto che:

  • sarà aperto con un altro operatore, ma sempre in Italia;
  • dovrà essere intestato alla stessa persona;
  • dovrà essere nella stessa valuta del precedente. 

Quando si effettua la portabilità del conto corrente bisogna prestare attenzione al rischio di scoperto, ovvero al fatto che qualora vi siano addebiti diretti sul conto si dovrebbe fare in modo che ci siano abbastanza soldi per pagarli, altrimenti si rischierebbero interessi di mora e sanzioni. Si dovrà inoltre verificare che non vi siano assegni in circolazione legati al vecchio conto corrente che non siano ancora stati incassati. 

Considerato il fatto che in genere il motivo principale per il quale si opta per la portabilità del conto corrente verso un altro conto consiste nell’aver individuato una soluzione migliorativa, se si è alla ricerca di un conto più conveniente e con il quale risparmiare si consigli di fare un salto su un comparatore di conti correnti online e valutare le migliori opzioni disponibili al momento in rete. 

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