Come cambiare gestore luce e gas prima degli aumenti di gennaio 2022

Come funziona il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero: come cambiare gestore in vista degli aumenti 2022. 

Quale fornitore di energia elettrica conviene di più? Quanto costa cambiare fornitore di energia elettrica? Come cambiare fornitore luce gas? Quanto costa cambiare fornitore luce e gas?

Si tratta di domande più che lecite, che un qualsiasi cliente interessato a passare al mercato libero dell’energia e del gas naturale si sarà posto. Generalmente, il cambio di fornitore viene considerato un processo complicato. 

In realtà, non è affatto così: per questo in questa guida saranno presentate le informazioni più importanti relative alla scelta di un nuovo gestore luce e gas e qualche consiglio utile per riuscire a risparmiare. 

Quali documenti servono per cambiare fornitore luce e gas

In primo luogo, è bene sottolineare il fatto che il mercato libero sia regolato dal meccanismo della libera concorrenza: ogni cliente potrà scegliere, in totale autonomia, il fornitore che reputa migliore sulla base delle proprie esigenze di consumo e gestione. 

Una volta individuato il nuovo fornitore, attraverso un’analisi di tipo comparativo, sarà compito del nuovo fornitore quello di comunicare al precedente gestore la chiusura del vecchio contratto. Non ci saranno, dunque, pratiche burocratiche complicate da dover portare a termine da parte del cliente. 

In merito ai documenti da presentare al nuovo gestore, si tratta:

  • del documento di identità in corso di validità;
  • del codice fiscale in corso di validità;
  • del codice POD, nel caso della fornitura di luce, o del codice PDR, nel caso della fornitura di gas;
  • del codice IBAN, nell’ipotesi in cui si volesse attivare la domiciliazione bancaria dei pagamenti. 

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Quali sono i costi da sostenere?

Cambiare gestore luce e gas è un processo gratuito: non ci saranno dunque spese da dover pagare nel momento in cui si deciderà di passare dal mercato tutelato al mercato libero. 

In alcuni casi, potrebbe essere addebitato un deposito cauzionale, ovvero una somma richiesta dal nuovo provider nel momento in cui viene stipulata una nuova fornitura di luce e gas. 

Tale contributo non viene generalmente richiesto nel momento in cui si sceglie di domiciliare la nuova fornitura direttamente sul proprio conto corrente, in quanto l’IBAN rappresenta una garanzia già sufficiente per il nuovo fornitore. 

Il deposito cauzionale non è previsto soltanto nel caso di cambio gestore, ma anche:

  • per un nuovo allaccio;
  • nelle ipotesi di subentro o in quelle di voltura, ovvero qualora si dovesse cambiare l’intestatario di un contratto già attivo. 

Il costo del deposito cauzionale per un contratto sottoscritto nel mercato libero dipende dalla tipologia di contratto che è stato stipulato: non si tratta di una richiesta obbligatoria per legge e nel caso fosse presente, ci dovrà essere una specifica voce sul contratto. 

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Tempistiche cambio fornitore luce e gas

Quali sono le tempistiche da rispettare nel caso di cambio fornitura luce e gas? In primo luogo, il cambio si verifica senza che avvenga alcuna interruzione della fornitura: nel caso di fornitura domestica, è previsto 1 mese dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stato sottoscritto il nuovo contratto. 

Nel caso di fornitura non domestica, invece, le tempistiche per il cambio di gestore nel mercato libero sono di 3 mesi. Prima del passaggio effettivo al nuovo fornitore, si dovrà comunicare la lettura di luce e gas al vecchio operatore affinché quest’ultimo emetta l’ultima bolletta con il conguaglio che dovrà essere pagato dal cliente. 

Si ricorda, inoltre, che il passaggio al mercato libero sarà obbligatorio per tutti a partire dal 1° gennaio 2023. Tuttavia, nonostante ciò, quello attuale rappresenta il momento migliore per cambiare e il motivo è davvero molto semplice: riuscire a contrastare i nuovi rincari su luce e gas in arrivo nel 2022

Come trovare un nuovo fornitore luce e gas

Dopo aver appurato che il passaggio a un nuovo fornitore del mercato libero non comporta alcun costo, analizziamo cosa si può fare per individuare l’offerta luce e gas più conveniente.

Si suggerisce di effettuare sempre una comparazione tra le diverse promozioni disponibili, partendo dai propri dati di consumo, oppure effettuando delle simulazioni su un comparatore di tariffe, sul quale sarà possibile indicare altri dati, quali:

  • il numero di componenti del proprio nucleo familiare;
  • la grandezza della propria abitazione;
  • gli elettrodomestici che si hanno in casa e dai quali derivano principalmente i consumi di luce, oltre che gli utilizzi che si fanno principalmente del gas in casa. 

Se si vuole risparmiare di più, si consiglia inoltre di puntare sull’attivazione di una promozione di tipo monorario, con prezzo bloccato per un periodo di almeno 12 mesi, e che sia anche Dual Fuel, ovvero permetta di attivare con lo stesso fornitore sia un contratto per la luce, sia uno per il gas.