Crac finanziari Usa, le prime vittime italiane – Il Codacons annuncia azioni legali contro le banche che hanno piazzato i titoli della Lehman Brothers. A tutela di 40.000 risparmiatori

Il Codacons annuncia azioni legali contro le banche che hanno piazzato i titoli della Lehman Brothers. A tutela di 40.000 risparmiatori


D’accordo, non sarà un’ecatombe. Il sistema economico è più solido e protetto di una volta e il rischio di un contagio allargato della crisi in stile ’29 è piuttosto lontano. Ma l’onda lunga dello tsunami finanziario che ha investito l’America sta arrivando anche da noi. L’impatto sarà sicuramente ridotto rispetto a quello che ha fatto tremare il sistema bancario statunitense, ma farà qualche vittima anche in Italia.

L’onda lunga

Quarantamila, stando all’allarme lanciato da Codacons. Tanti sono, secondo le stime dell’organismo di difesa dei consumatori, i risparmiatori italiani coinvolti nel crac della banca d’affari Lehman Brothers, e che ora rischiano di perdere le somme investite.

Il rischio non riguarda solo gli intermediari finanziari con un’esposizione diretta, cioè quelli che hanno acquistato azioni e obbligazioni della Lehman, ma anche – sostiene il Codacons – i “clienti che hanno nei portafogli bond, prodotti strutturati e polizze index linked legati alla banca americana” in liquidazione. In questo caso anche investimenti teoricamente a basso rischio come i fondi obbligazionari o bilanciati, possono risentire della crisi del colosso Usa.

In difesa dei risparmiatori

Per questo motivo il Codacons, in rappresentanza dei risparmiatori coinvolti, ha dichiarato di voler far causa alle banche e alle agenzie di rating, gli organismi che fanno le valutazioni di rischio delle imprese e dei titoli. E annuncia la preparazione di una class action. “La banca americana infatti – prosegue l’associazione – era da tempo considerata a rischio, nonostante il rating. Vogliamo capire allora se ci sono responsabilità da parte degli istituti di credito italiani, degli intermediari finanziari e delle stesse società di rating, che hanno piazzato titoli pericolosi per gli investitori privati”. I risparmiatori possono contattare il Codacons all’indirizzo email codacons.info@tiscali.it.

Investimenti all’italiana

Una vittima eccellente del crac Lehman rischia di essere la Siae, l’ente preposto alla tutela del diritto d’autore. I componenti del consiglio di amministrazione, ricorda sempre il Codacons, “nel 2003 decisero di investire 40 milioni di euro nella Lehman Brothers, con il voto favorevole di un consigliere che – come rivelò Dagospia – aveva un cugino che lavorava come dirigente presso l’istituto di credito. Vicenda sulla quale attualmente indaga la Procura della Repubblica di Roma”. (A.D.M.)

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