Chi è Sundar Pichai, CEO di Google

In patria è visto quasi come un eroe e un esempio da seguire per le giovani generazioni. Dentro Google è considerato l'alter ego di Larry Page

Per sua fortuna, non si è trattato di uno scherzo d’aprile. L’ingresso di Sundar Pichai nel mondo Google risale al 1 aprile 2004, stesso giorno in cui la società di Mountain View lancia ufficialmente – tra l’incredulità generale – il suo servizio di posta elettronica, Gmail. Deve trattarsi, probabilmente, di un segno del destino dal momento che l’ingegnere metallurgico indiano da quel momento in poi rivestirà un ruolo fondamentale nello sviluppo dei servizi targati Google.

Sundar Pichai nasce a Madras (oggi Chennai) il 12 luglio 1972 da una famiglia delle piccola borghesia indiana. Il padre è ingegnere elettronico presso la General Electric, mentre la madre è stenografa. Sin dalla più tenera età, l’attuale CEO di Google mostra un certo interesse per gli studi delle materie scientifiche. Consegue la laurea in Ingegneria metallurgica presso l’istituto tecnologico indiano di Kharagpur e ottiene una borsa di studio per continuare gli studi a Stanford.

Gli inizi negli Stati Uniti non sono dei migliori. Sundar Pichai sente un nostalgia di casa e l’impatto con il mondo accademico è un po’ traumatico. Il giovane indiano, però, si riprende in fretta e ottiene prima un master in Ingegneria e Scienze dei Materiali a Stanford e poi un MBA dall’Università della Pennsylvania. Prima di entrare nel team di Google, Sundar Pichai è manager di produzione e consulente di gestione per diverse società statunitensi.

Il suo primo incarico in quel di Mountain View riguarda la supervisione dello sviluppo di Google Toolbar. Un ruolo strategico, dal momento che Microsoft aveva appena reso Bing il motore di ricerca predefinita e Google rischiava di pagare un pegno piuttosto pesante. Allo stesso tempo, il futuro CEO di Google convince i vertici a sviluppare un nuovo browser da affiancare a Internet Explorer e Firefox: parte così il progetto Chrome.

Sundar Pichai scala velocemente le posizioni all’interno della gerarchia di Google. Merito anche di una sintonia particolare con Larry Page, fondatore della società. Nel corso degli anni diventa responsabile dei progetti di sviluppo di Gmail, Google Drive, Chrome OS e molti altri prodotti di prima fascia di Google. Nell’aprile 2013 è nominato CEO della divisione Android, mentre nell’agosto 2015, in seguito alla ristrutturazione societaria e la creazione di Alphabet, diventa CEO di Google.

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