Cgia Mestre: il 37% delle imprese denuncia difficoltà di accesso al credito

Crisi del debito, tassi in aumento stanno deteriorando il rapporto tra le piccole aziende e il sistema creditizio

Il 51,3% delle micro imprese italiane che si sono rivolte a una banca negli ultimi tre mesi ha denunciato un aumento delle difficoltà reali nell’accesso al credito. E il 37% delle micro imprese italiane ha accusato un peggioramento dei rapporti con il sistema bancario. Sono questi i due principali risultati emersi da un’indagine commissionata dalla Cgia di Mestre a Panel Data, su un campione di 800 micro imprese (con meno di 20 addetti) distribuite su tutto il territorio nazionale.

“L’aumento dei costi, dei tassi bancari, la richiesta di maggiori garanzie e le difficoltà sempre più crescenti nell’accesso al credito – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – sono le cause che hanno deteriorato il rapporto tra le piccolissime aziende ed il sistema creditizio. L’area geografica che ha maggiormente risentito di questa situazione è il Nord-ovest: quasi un’azienda intervistata su due, precisamente il 48,9%,  ha denunciato questo  peggioramento”.

Come sta succedendo nel mercato del lavoro, sottolinea la Cgia, anche nel settore del credito cresce il numero degli “sfiduciati” tra gli imprenditori, ovvero di coloro che hanno deciso, nonostante i grossi problemi di liquidità che si sono aggravati con la crisi, di non ricorrere all’aiuto di una banca. Infatti, l’86,2% degli intervistati ha dichiarato che non si rivolgerà a un istituto nei prossimi tre mesi.

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