Cellulari, le telefonate all’estero costeranno di meno

Nuove regole Ue per il roaming. Entro il 2015 le chiamate nazionali e internazionali potrebbero essere parificate

L’Unione europea ha approvato nuove regole nel campo delle telecomunicazioni, che renderanno più economico l’uso di telefoni cellulari, smartphone e tablet all’estero. La proposta della Commissione europea mira ad aumentare la competizione tra le compagnie di telefonia mobile e a stabilire dei tetti massimi sulle tariffe in roaming, procedura che permette di telefonare e navigare dall’esterno del proprio Paese.

Le regole attuali fissano a 35 centesimi di euro al minuto la spesa per effettuare chiamate da un Paese europeo che non è il proprio e già limitano i costi per le chiamate in entrata e per i messaggi, ma la Commissione ritiene che queste tariffe siano ancora troppo alte e per la prima volta ha introdotto inoltre tetti alla cifra relativa al traffico internet. L’obiettivo della Commissione è portare i costi del roaming in linea con quelli nazionali entro il 2015, passo importante per continuare a stringere i legami tra i Paesi europei, per spronare le aziende e per favorire la libertà di movimento nel mercato interno europeo. Le nuove regole saranno tuttavia applicate anche in nazioni esterne all’Unione, cioè l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia.

“I provvedimenti attaccano il problema alla radice, ovvero la mancanza di competizione, dando ai consumatori maggiori scelte e agli operatori alternativi un più facile accesso al mercato del roaming”, sostiene Neelie Kroes, responsabile dell’agenda tecnologica dell’Unione. Secondo la Commissione l’utilizzo di internet mobile all’estero può costare a un cittadino europeo in media 2,23 euro per megabyte scaricato, con picchi che però possono anche toccare i 12 euro. Un megabyte equivale a circa 100 email senza allegati o ad alcuni secondi di video in streaming. Con le nuove norme, entro luglio 2012 i prezzi scenderanno a 90 centesimi per megabyte, attestandosi a 50 centesimi nel 2014. Per quella data, il prezzo delle chiamate in uscita sarà portato a 24 centesimi al minuto, mentre le telefonate in entrata e i messaggi di testo ne costeranno 10.

La Commissione europea ha inoltre annunciato oggi che a partire da luglio 2014 gli operatori dovranno aprire i loro network a quelli di altri Stati europei, il che permetterà agli utenti di scegliere la compagnia che preferiscono. Allo stesso tempo, i consumatori potranno firmare un contratto dedicato al roaming, che permetterà loro di scegliere le tariffe più convenienti quando si sposteranno all’estero.

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