Cellulari, arriva il caricabatteria universale

Niente più caricatori diversi per ogni modello. A breve, su richiesta della Commissione Europea, tutti i modelli avranno lo stesso "spinotto". Ma la standardizzazione vale solo per gli smartphone

I cellulari sono una gran cosa… finché regge la batteria. Se il telefono si scarica e abbiamo dimenticato il caricatore le cose si complicano. Trovare un caricabatteria compatibile a volte è un’impresa: ce ne sono in circolazione quasi tanti quanti sono i modelli di cellulari.

Ma questo problema presto diventerà solo un ricordo del passato. La Commissione europea, ha finalmente convinto i produttori di cellulari a superare gli interessi “di bottega”, abbandonando la produzione incontrollata di caricatori diversi per i diversi modelli cellulari, e a produrre il caricabatteria universale. Quattordici tra le principali aziende produttrici hanno così raggiunto un accordo che si tradurrà in un risparmio per i consumatori e in un vantaggio per l’ambiente.

Micro-Usb per tutti

Nasce dunque un sistema armonizzato per i cellulari venduti nella Ue che già dalle prossime settimane cominceranno a essere dotati del caricatore universale. Lo standard adottato è quello del connettore micro-Usb, già in uso per altri dispositivi digitali (es. fotocamere).

La nuova standardizzazione si applica però solo ai cellulari “data-enabled”, cioè quelli multifunzione dotati di connessione a internet. In pratica i cosiddetti “smartphone” come l’iPhone o il Blackberry. Chi compra un cellulare “old-style” non ha questo vantaggio. D’altro canto, stando alle tendenze del mercato, gli smartphone dovrebbero soppiantare definitivamente i cellulari di vecchia generazione nel giro di un paio d’anni. Chi vuole il cellulare solo per telefonare è avvertito.

Il vantaggio ambientale è notevole: ogni anno finiscono nella spazzatura (o, nelle ipotesi migliori, nei centri di raccolta differenziata) circa 51mila tonnellate di caricabatterie inutilizzati.

La Commissione Europea ha accelerato un processo che le compagnie, da sole, avrebbero forse completato in molti anni. E forse ha avviato un processo virtuoso che porterà ad avere un unico caricatore per tutti i nostri dispositivi elettronici a casa. Una volta convertito il mercato dei cellulari – che è il più grande nell’elettronica di consumo – non dovrebbe essere difficile adeguare allo standard anche le macchine fotografiche, i lettori musicali ecc. con capacità di batteria analoghe.

“Ora spetta all’industria mantenere il proprio impegno di vendere telefoni cellulari compatibili con il nuovo caricatore – ha dichiarato soddisfatto Antonio Tajani, Commissario europeo per l’industria -. Il caricabatterie universale semplificherà la vita ai consumatori, produrrà meno rifiuti e andrà a vantaggio delle imprese. È una situazione da cui tutti escono vincenti”.

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