Cavour, missione controversa: una vetrina per l’export di armi?

Deputati Sel: portaerei Cavour utilizzata come "spazio espositivo per la mostra dei prodotti bellici made in Italy"

Parte oggi da Civitavecchia la missione del Gruppo Navale Cavour verso i mari dell’Africa, dando il via alla campagna “Sistema Paese in Movimento”.
La squadra – costituita dalla fregata Bergamini, dalla Nave di supporto logistico Etna, dal pattugliatore Borsini, al comando della portaerei Cavour  –  navigherà nei prossimi cinque mesi nei Paesi del Golfo Arabico e del continente Africano, con l’obiettivo, si legge sul sito della Difesa di "di promuove le eccellenze italiane in ambito imprenditoriale e di offrire assistenza umanitaria."

Diversamente dalle finalità assistenziali, l’obiettivo espresso di "promuovere il Made in Italy in ogni suo aspetto" ha suscitato qualche perplessità. 
Sistema Paese in Movimento sarebbe uno showroom navigante, carico di equipaggiamenti bellici da promuovere presso Paesi teatro di conflitti armati e/o retti da regimi di dubbia democrazia.
E’ questa l’ipotesi formulata da alcuni deputati di Sinistra Ecologia e Libertà che hanno presentato una interrogazione parlamentare al governo sulla missione del gruppo Cavour: secondo i dati forniti dai parlamentari, infatti, la crociera di cinque mesi servirà soprattutto a presentare a potenziali armi ed equipaggiamenti militari italiani.

"La crociera – scrivono i deputati Sel – toccherà i porti di 7 Paesi del golfo Arabico e 13 Paesi africani, ovvero Arabia Saudita, Gibuti , E.A.U., Barhein, Kuwait , Qatar, Kenya, Madagascar, Mozambico, Sudafrica, Sudafrica, Angola, Congo, Nigeria, Ghana, Senegal, Marocco e Algeria".

Secono i parlamentari, il viaggio prevede "l’utilizzo della Portaerei Cavour come spazio espositivo itinerante per la mostra dei propri prodotti da parte di alcune aziende italiane del settore militare e di produzione di sistemi d’arma con relativo marketing dei propri prodotti. 
Come si evince da un comunicato della Marina Militare infatti, alla misisone partecipano, tra le altre: la ditta Beretta, Gruppo Ferretti, Blackshape, Militaly, Piaggio Aero, Elettronica, C.A.B.I. Cattaneo, Intermarine, Mermec Group, Pirelli e Finmeccanica.

Secondo il testo dell’interrogazione, "aziende del gruppo Finmeccanica presenteranno a bordo della Cavour e sul ponte di volo la loro produzione più aggiornata". Un campionario di tutto rispetto che annovera "elicotteri AgustaWestland; sistemi d’arma, munizioni e cannoni navali OTO Melara; sistemi radar e di combattimento Selex; siluri contromisure e sonar WASS; comunicazioni integrate e geoinformazione Telespazio; missili MBDA".

Il testo rileva come "alcuni dei Paesi toccati dalla crociera del Gruppo Navale Cavour sono Stati senza una democrazia parlamentare o caratterizzati da regimi autoritari, ed in alcuni di questi sono in corso conflitti armati".

I parlamentari affermano anche che "la crociera prevede un costo complessivo di 20 milioni di euro di cui, pare, 13 coperti dagli sponsor commerciali e 7 a carico dello Stato". Cifre in linea con quanto diffonde il ministero della Difesa, che scrive: "La Campagna Navale è stata organizzata dal Ministero della Difesa in collaborazione con i Ministeri degli Affari Esteri, Sviluppo Economico e dei Beni Culturali. Il 65%  del costo totale dell’iniziativa è sostenuto dai partner dell’industria privata che hanno creduto in questo progetto".

L’obiettivo della domanda rivolta da Sel al governo è di sapere "se il Governo ritenga idoneo l’utilizzo di un gruppo navale della nostra flotta militare per scopi di natura commerciale, relativamente a prodotti di natura bellica; se il Governo, in una fase come questa caratterizzata da considerevoli tagli alla spesa pubblica, ritenga corretta la scelta di utilizzare ingenti risorse del bilancio dello Stato per un’iniziativa con tali caratteristiche; se si consideri legittima e opportuna la scelta di andare a vendere armamenti a Paesi governati da regimi non democratici e/o con conflitti interni in corso, utilizzando peraltro strutture dello Stato Italiano; se il Governo sia stato preventivamente messo a conoscenza di tale iniziativa e se abbia dato il suo assenso; se i Ministri, per quanto di competenza, non ritengano di dover intervenire immediatamente per la cancellazione di questa crociera"

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