Cassa integrazione, università ed enti locali: la Finanziaria svela le sue carte

La manovra da 5,8 miliardi conferma la detassazione sui premi per la produttività. Ancora in bilico la detrazione 55% sulle ristrutturazioni eco-compatibili

Il percorso della legge di stabilità entra nel vivo. Il ddl entrato in commissione Bilancio, dovrebbe approdare alla Camera in questi giorni per la sua approvazione.
E’ una manovra di 5,8 miliardi di euro e tocca vari campi, dagli ammortizzatori alle scuole paritarie, dall’università alla sanità, fino alle risorse per gli enti locali.
In particolare tra le misure inserite dal maxiemendamento presentato dal governo vanno segnalati: 1,7 miliardi per gli ammortizzatori sociali, altri 800 milioni per la detassazione del salario legato alla produttività e un miliardo per l’università. Per regioni ed enti locali sono previste, poi, misure per complessivi 1,2 miliardi di euro tra cui: l’alleggerimento del patto di stabilità interno, le risorse per prorogare l’abolizione del ticket sanitario sulla specialistica e la diagnostica e l’Ici per i comuni.

Le risorse saranno reperite con la vendita all’asta delle frequenze Tv liberate con il passaggio dall’analogico al digitale terrestre, con una stretta sui giochi e sull’evasione, con un’imposta aggiuntiva che colpisce il leasing immobiliare e attraverso il fondo interventi strutturali.
Ancora poco chiara la questione della detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie eco-compatibili. Il governo pensa a un emendamento da presentare in aula che recepisca il provvedimento.
In sintesi vediamo le novità più importanti della manovra.

Ammortizzatori sociali: 1,5 miliardi per gli ammortizzatori sociali. Per il fondo sociale occupazione è previsto un miliardo di euro, che servirà per finanziare la cassa integrazione ordinaria e in deroga. Cinquanta milioni vanno ai progetti di formazione e 100 milioni sono destinati all’apprendistato per chi ha compiuto 18 anni. Altri 200 milioni al fondo nazionale per le politiche sociali. Le restanti risorse vanno alla proroga del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà e alla mobilità per i lavoratori che ne sono sprovvisti.

Detassazione stipendi per produttività: pure nel 2011 la parte del salario legata alla produttività beneficerà di un’aliquota al 10%. Il tetto dei redditi che potranno usufruire della detassazione è alzato a 40.000 euro, rispetto ai 35.000 di quest’anno. Bloccato l’aumento dei contributi previdenziali, messi in campo per finanziare l’abolizione dello scalone che era stato previsto dal secondo governo Prodi. Le minori entrate previste ammontano a 363 milioni per il prossimo anno.

Università: ottocento milioni per il finanziamento ordinario, a cui si sommano 100 milioni di credito d’imposta a favore delle imprese che affidano attività di ricerca o sviluppo alle università. Altri 100 milioni andranno al fondo per i prestiti d’onore e le borse di studio. Le risorse complessive arrivano quindi a un miliardo.

Scuole non statali: 245 milioni per le scuole non statali.

Cinque per mille: alle strutture che hanno avuto accesso alle risorse destinate attraverso il cinque per mille vanno 100 milioni.

Interventi “sociali”: Un fondo di 375 milioni è stanziato per diverse misure tra cui: l’adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali, interventi per assicurare la gratuità parziale dei libri di testo scolastici, stipula di convenzioni con i comuni interessati per l’attuazione di misure di politiche attive del lavoro finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili.
Rimborso Ici a comuni: un rimborso Ici di 344 milioni per i comuni, relativo al 2008, per compensare l’abolizione dell’imposta sulla prima casa.

Patto stabilità interno: si allenta il patto di stabilità interno per regioni ed enti locali. I comuni virtuosi potranno contare su un fondo per agevolare i pagamenti alle imprese. Le regioni che hanno avviato piani di rientro della sanità avranno la possibilità sbloccare parte del turn over (10%).

Ticket sanitario: proroga dell’abolizione del ticket sanitario sulla diagnostica e la specialista, per i primi cinque mesi del prossimo anno.

Biglietti treni: per utilizzare le risorse, pari a 425 milioni, messe a disposizione per il trasporto ferroviario locale, potranno essere incrementati i biglietti dei treni.

Asta frequenze tv: dalla vendita all’asta delle frequenze Tv liberate grazie al passaggio dall’analogico al digitale terrestre arriveranno 2,4 miliardi di euro.

Editoria: arrivano 135 milioni, che si sommano ai 194 già previsti nel ddl stabilità, per complessivi 329 milioni. In particolare nel maxiemendamento sono previsti 100 milioni per i contributi diretti.

Detrazione 55%: la questione delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie eco-compatibili resta aperto. Il viceministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, nel corso dei lavori della commissione Bilancio, ha annunciato che l’esecutivo farà ”una riflessione da qui all’Aula per presentare un emendamento che recepisca il provvedimento”.

Fondo interventi strutturali: dal fondo per gli interventi strutturali di politica economica arriveranno 1,7 miliardi.

Giochi: stretta sui giochi clandestini che porterà tra 352 e 460 milioni di euro. Tra le misure previste, un piano di controlli da parte dell’Aams a chi fa giocare i minorenni, l’incremento delle sanzioni per chi evade le tasse.

Evasione fiscale: giro di vite sull’evasione fiscale da cui arriveranno 610 milioni. E’ prevista una riduzione delle sanzioni per gli evasori che aderiscono al ravvedimento operoso o alle altre forme di accordo con il fisco, da cui sono previsti 490 milioni.

Leasing immobiliare: un’imposta sostitutiva per le attività di locazione finanziaria degli immobili, già avviate, che dovrà essere saldata entro marzo del prossimo anno. Saranno inoltre anticipati i pagamenti delle imposte ipotecarie e catastali per i nuovi contratti, che dovranno essere versati in un’unica soluzione al momento della stipula dell’atto.

Micro interventi
: con un emendamento dell’ultimo minuto sono stati stanziati 25 milioni di euro per il sostegno alle università non statali, 3 milioni per il terremoto in Umbria del dicembre 2009, altri 500.000 euro per la Svimez e 500.000 euro per l’Agenzia italiana del farmaco. Infine 5,2 milioni vanno alle scuole superiori ad ordinamento speciale.

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