Cassa integrazione con anticipo 40%: le regole INPS

Online le istruzioni per la domanda con le nuove regole sull'anticipo diretto dall'INPS e le scadenze per il saldo.

Mentre infuriano le polemiche sul numero dei lavoratori che ha effettivamente ricevuto l’ammortizzatore sociale e sul misterioso documento interno INPS, l’istituto ha messo online le istruzioni per la domanda con le nuove regole sull’anticipo diretto e le scadenze per il saldo.

Il Decreto Rilancio ha infatti introdotto l’opzione di anticipo del 40% delle ore autorizzate per l’intero periodo per le integrazioni salariali dei lavoratori destinatari di trattamenti di cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda a pagamento diretto.

L’anticipo è riconosciuto per tutte le domande di CIGO e Assegno Ordinario dei fondi di solidarietà presentate dal 18 giugno e per le domande di cassa integrazione in deroga presentate direttamente all’INPSIn fase di prima applicazione della norma, se il periodo di sospensione o riduzione ha avuto inizio prima del 18 giugno, l’istanza va presentata entro il 3 luglio 2020.

Pagamento diretto: istruzioni e procedura
La domanda deve essere presentata, anche tramite intermediario, esclusivamente in via telematica tramite i consueti canali.

  • Cassa integrazione ordinaria: Servizi per aziende e consulenti > CIG e Fondi di Solidarietà > Cig Ordinaria.
  • Cassa integrazione in deroga: Servizi per aziende e consulenti > CIG e Fondi di Solidarietà > CIG in Deroga INPS.
  • Assegno ordinario: Servizi per aziende e consulenti > CIG e Fondi di Solidarietà > Fondi di solidarietà.

Chi sceglie l’opzione dell’anticipo, deve necessariamente fornire codice fiscale dei lavoratori interessati dal trattamento di integrazione salariale, IBAN dei lavoratori interessati e ore di cassa integrazione o di assegno ordinario.

L’INPS autorizza le domande e dispone il pagamento dell’anticipo nei confronti dei lavoratori entro 15 giorni dal ricevimento delle domande, con decorrenza a partire dalla data di trasmissione della domanda (indicata nel protocollo attribuito alla domanda, che è unico anche in caso di richiesta di anticipazione).

Pagamento del saldo residuo
Come evidenzia il sito delle piccole-medie imprese pmi.it, il datore di lavoro deve inviare all’INPS il modello SR41 con tutti i dati necessari per il pagamento entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale oppure entro trenta giorni dall’adozione del provvedimento di concessione, se successivo. In sede di prima applicazione della norma, la trasmissione del modello è spostata al 17 luglio 2020, se tale data è successiva a quella ordinariamente stabilita.
Decorsi tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri connessi rimangono a carico del datore di lavoro.
Una volta ricevuto il modello “SR41” con tutti i dati necessari per il pagamento, l’Istituto procederà al pagamento, nei confronti dei lavoratori, del residuo a saldo.

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