Cos’è e come funziona il cashback

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Negli ultimi mesi, complici anche le recenti iniziative adottate dal governo in campo economico per favorire la diffusione del denaro elettronico, anche in Italia si sta facendo un gran parlare di cashback. Ma cosa significa e come funziona? Con questo termine inglese si fa riferimento a una precisa forma di rimborso su determinati acquisti, nata e diffusa negli Stati Uniti d’America, dove ormai tutti i principali circuiti di pagamenti elettronici e le banche, ma anche le grandi catene di supermercati, dispongono di sistemi di questo tipo.

Ora, come detto, i programmi di cashback si stanno sempre più diffondendo anche nel nostro Paese, dove negli ultimi tempi gli ecommerce e i pagamenti digitali sono in crescita. Per capire come sfruttare tutti i vantaggi di questi programmi e approfittare delle diverse iniziative introdotte dal governo, è fondamentale conoscere più nel dettaglio cos’è il cashback, come funziona questo meccanismo di rimborso e quali sono i programmi disponibili in Italia.

Cos’è il cashback e come funziona

Il termine “cashback” (in italiano traducibile, letteralmente, con la locuzione “soldi indietro”) indica una particolare modalità di rimborso che consente di guadagnare soldi effettuando acquisti. A livello più pratico, grazie al cashback, è possibile ottenere indietro una somma di denaro pari a una determinata percentuale sulla spesa sostenuta per lo shopping, sotto forma di accredito o buono sconto da utilizzare per i successivi acquisti. Il cashback non è uno sconto: questa particolare forma di rimborso, infatti, viene riconosciuta sempre a posteriori, cioè solo una volta che la spesa è ormai già effettuata. In Italia, dove sono sempre più utilizzate le piattaforme di e-commerce e i pagamenti digitali, si stanno via via diffondendo anche i programmi di cashback.

Le differenze tra un programma di cashback e le raccolte punti

Un programma di cashback permette agli utenti registrati ad esso di guadagnare una percentuale in base agli acquisti da loro effettuati presso i negozi online convenzionati. La piattaforma guadagna una percentuale sugli acquisti realizzati dagli utenti in uno dei negozi associati al programma e “gira” una parte dei soldi guadagnati a chi ha effettivamente effettuato l’acquisto in negozio. Il cashback è nato e si è sviluppato sul web, anche se simili modalità di risparmio si stanno diffondendo sempre più anche offline a livello locale, tramite l’utilizzo di coupon ad hoc.

I programmi di cashback si differenziano, però, dalle tradizionali raccolte punti. Nella maggior parte dei programmi di fidelizzazione presenti in Italia, i clienti effettuano gli acquisti e raccolgono così i punti, attraverso i quali, poi, possono ottenere premi o buoni acquisto da spendere nella stessa catena o all’interno dello stesso circuito. Col cashback, invece, è possibile guadagnare dei soldi facendo acquisti all’interno di una vasta lista di negozi di vario genere, senza che ci sia la necessità di modificare le proprie abitudini di spesa.

Sono diversi i programmi di cashback presenti in Italia e così è possibile scegliere quello che si ritiene più adatto in base alle proprie abitudini d’acquisto. Per quanto riguarda la percentuale di guadagno sulla spesa effettuata, non c’è una regola fissa valida per tutti i programmi di cashback. Inoltre, bisogna anche tenere a mente che il guadagno può variare da negozio a negozio e sulla base dei prodotti acquistati.

Il programma Libero Cashback, per esempio, consente di ottenere rimborsi fino al 30% della spesa effettuata in oltre 200 negozi di e-commerce partner. Per iscriversi, basta creare un profilo personale gratuito utilizzando un indirizzo di posta Libero; dopo aver completato questo passaggio, poi, è possibile esplorare la lista di negozi partner, verificare sulle singole schede le diverse condizioni di rimborso, entrare sui siti web dei negozi ed effettuare i propri acquisti.

Una volta che la transazione è confermata e visibile nel proprio conto Libero Cashback, l’importo del rimborso accumulato viene depositato sul conto personale dell’utente. È necessario ricordare che, prima di effettuare l’acquisto, bisogna passare sempre dalla piattaforma Libero Cashback e inserire lì le proprie credenziali.

Cashback: quali sono le due iniziative del governo

Il governo Conte Bis ha studiato un pacchetto di misure per incentivare la diffusione del denaro elettronico e contribuire alla riduzione dell’evasione fiscale (i pagamenti elettronici sono tracciabili e, quindi, più difficili da nascondere al Fisco). Nello specifico, è stato deciso di premiare l’utilizzo di carte di credito, bancomat e app per i pagamenti all’interno dei negozi fisici.

Le nuove misure sono state inserite nel decreto Agosto, che è stato approvato in via definitiva a ottobre 2020. Tra queste, ci sono anche nuove norme relative al cashback e al super cashback. In base alla nuova normativa, infatti, gli acquisti effettuati tramite carta, bancomat o app nei negozi fisici daranno diritto a un rimborso. Le nuove iniziative del cashback e del super cashback si aggiungono alla lotteria degli scontrini.

Come funziona il cashback del governo

Il meccanismo di premio del cashback del governo prevede l’obbligo di effettuare almeno 50 transazioni elettroniche nell’arco di un semestre, con un rimborso pari al 10% degli acquisti effettuati con moneta elettronica, entro il limite di 150 euro a transazione (per cifre superiori, sarà possibile candidare al programma solo la fetta fino a 150 euro). Il tetto massimo di spesa è di 1.500 euro a semestre. Ne deriva che il rimborso massimo è pari a 150 euro a semestre, cioè 300 euro in un anno.

La ratio della soglia minima per le transazioni e del tetto di spesa si spiega con la volontà del governo di evitare che, con poche operazioni riferite ad acquisti molto costosi, si possa ottenere il cashback. L’obiettivo, infatti, non è premiare chi spende più soldi, bensì contrastare la circolazione del contante e l’evasione fiscale. Per lo stesso motivo lo shopping online è escluso da questa misura del governo: gli acquisti online, infatti, sono già per natura effettuati tramite carte di credito e, dunque, sono già tracciabili.

I semestri di conteggio del cashback del governo partono dal mese di gennaio 2021, con il primo versamento del rimborso che è previsto a luglio. La prima fase sperimentale del cashback previsto dal governo, però, riguarda le transazioni effettuate già nel mese di dicembre 2020: basterà effettuare dal 1° al 31 dicembre un minimo di 10 pagamenti tracciabili. Il rimborso per questa fase sperimentale è previsto nel mese di febbraio 2021. Hanno diritto a beneficiare del cashback del governo tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, a patto che gli acquisti siano effettuati come consumatori. Non sono contemplati, infatti, gli acquisti effettuati nell’ambito professionale o imprenditoriale.

Le spese online sono escluse dal meccanismo di restituzione, ma sono ammessi tutti gli acquisti di beni e servizi effettuati in modalità elettronica all’interno di negozi fisici, a prescindere da ciò che si acquista, senza esclusioni di categorie merceologiche. È possibile, quindi, acquistare generi alimentari o capi di abbigliamento, ma le spese ammesse riguardano, per esempio, anche quelle mediche o quelle effettuate nei ristoranti.

Per partecipare all’iniziativa del governo è necessario iscriversi con lo SPID o con la propria carta d’identità elettronica all’app IO (l’applicazione lanciata dalla Pubblica Amministrazione per l’accesso a bonus e servizi pubblici, che è già stata utilizzata per erogare il Bonus Vacanze) oppure a dei sistemi alternativi messi a disposizione da banche e istituti di pagamento convenzionati con PagoPA. In fase di registrazione, in aggiunta al proprio codice fiscale, bisogna indicare uno o più strumenti di pagamento elettronici di cui ci si intende avvalere per effettuare le proprie spese e anche l’IBAN su cui si vuole ricevere l’accredito del rimborso.

L’intervento del Garante della Privacy ha stabilito che i dati trasmessi non siano utilizzati per finalità diverse dal rimborso previsto dal governo, in modo da evitare così che il Fisco possa entrare in possesso di dati sensibili su tipologia e quantità di acquisti effettuati e pagati senza contante dai cittadini. Non solo: le informazioni trasmesse devono essere trattate per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle specifiche finalità e poi cancellate. La gestione dei premi è affidata alla piattaforma informatica PagoPa (la società dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni) mentre a occuparsi dell’erogazione dei rimborsi e della gestione degli eventuali contenziosi è il Consap, società del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef).

Come funziona il super cashback del governo

Al tradizionale meccanismo del cashback previsto dal governo, si aggiunge un’ulteriore iniziativa, denominata super cashback. Si tratta, nello specifico di un super premio da 3 mila euro, destinato alle prime 100 mila persone che, nell’arco temporale di un anno, avranno effettuato il maggior numero di pagamenti tramite moneta elettronica all’interno di negozi fisici. Anche in questo caso, quindi, gli acquisti online non sono considerati nel conteggio.

È doveroso sottolineare che, ai fini del conteggio per il super cashback previsto dal governo, non assume alcuna importanza il valore dell’acquisto effettuato. Ciò significa che una spesa da 1 euro vale allo stesso modo di una spesa dal valore di 100 euro: sono entrambe conteggiate come 1 acquisto. Quando prenderà il via il super cashback del governo, tramite l’app IO sarà possibile conoscere in tempo reale la propria posizione in “classifica” e sapere così se si potrà aspirare a ottenere il premio finale.

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