Cashback: a febbraio sul conto i rimborsi per spese di Natale

Pronto il decreto attuativo del programma pensato per incentivare i pagamenti tracciabili, che garantirà i primi rimborsi già sulle spese di Natale a febbraio.

Nella lotta al sommerso e all’evasione fiscale scendono in campo, già a partire da fine anno, il cashback e il super cashback, che, insieme a tutte le altre misure del “Piano Italia Cashless”, dovrebbero garantire il recupero di gettito per lo Stato di 4,5 miliardi di euro l’anno ed avvicinare l’Italia alla media europea dei pagamenti elettronici.

Come funziona il meccanismo di cashback
Il piano cashback è su base volontaria e consente ai consumatori persone fisiche di ottenere un rimborso in denaro, pari al 10% di ogni acquisto effettuato al di fuori della sfera imprenditoriale e/o professionale con strumenti digitali. È richiesto però un numero minimo di operazioni a semestre (50): un modo per stimolare i pagamenti di importo minore e non i maxi-acquisti con carta.

Il tetto massimo di spesa che può partecipare al meccanismo del rimborso è pari a 1.500 euro a semestre; in un anno si può ricevere quindi un rimborso massimo di 300 euro (10% su 3.000). I semestri partiranno dal gennaio 2021, con primo versamento del rimborso previsto a luglio.

Nel frattempo, per facilitare bar, negozi, artigiani ad adottare il Pos, il governo sta continuando a dialogare con gli operatori, che dovrebbero garantire zero commissioni fino a 5 euro, e commissioni almeno più contenute sui pagamenti fino a 10 o 25 euro.

L’operazione consentirà anche di puntare al superpremio da 1.500 euro. Andrà, ogni sei mesi, ai primi 100mila aderenti che totalizzeranno il maggior numero di transazioni digitali. I primi rimborsi sono previsti già sulle spese di Natale a febbraio.

L’App IO
Per partecipare al programma cashback bisognerà essere maggiorenni e residenti in Itali. Bisognerà iscriversi sulla app IO della pubblica amministrazione o su eventuali altri sistemi messi a disposizione dagli operatori convenzionati con PagoPa, dichiarare che le carte registrate vengono utilizzate solo per acquisti al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, e fornire il proprio codice fiscale, gli estremi di “una o più” carte e l’Iban, perché i rimborsi arriveranno direttamente sul conto corrente.

L’adesione sarà “volontaria” e in ogni momento ci si potrà cancellare (perdendo i ‘punti’ accumulati). Una volta iscritti sulla piattaforma i pagamenti con carte e sistemi digitali saranno registrati per il calcolo del rimborso e per partecipare al premio speciale per chi usa di più le carte.

La lotteria degli scontrini
Da gennaio scatterà anche la lotteria degli scontrini, con premi che, per chi paga con le carte, arriveranno fino a 5 milioni. Per partecipare in questo caso bisognerà registrarsi nell’apposito sito e mostrare all’esercente il Codice lotteria. Ci saranno 7 estrazioni settimanali da 5mila euro, tre premi da 30mila euro ogni mese e 1 premio l’anno da 1 milione.

A queste estrazioni ordinarie si aggiungeranno quelle ‘zeroscontrini’, che premiano sia il consumatore sia i negozianti. In questo caso ci saranno 15 premi da 25mila euro (5mila euro per gli esercenti) alla settimana, 10 estrazioni al mese da 100mila euro (20mila per gli esercenti). E una estrazione l’anno da 5 milioni, con un premio da 1 milione che andrà all’esercente.

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