Case all’asta, il boom ai tempi della crisi – Comprare un immobile al 30% in meno del prezzo di mercato. Alle aste giudiziarie si può. Se non vi sentite troppo avvoltoi

Comprare un immobile al 30% in meno del prezzo di mercato. Alle aste giudiziarie si può. Se non vi sentite troppo avvoltoi

Ammettiamolo, serve un po’ di pelo sullo stomaco. Partecipare a un’asta per acquistare, magari a prezzo stracciato, l’appartamento di qualcuno che l’ha perso perché non è riuscito a pagare il mutuo è una cosa che per qualcuno può essere eticamente difficile. Non per molti, però. Almeno a giudicare dal successo che stanno avendo le aste giudiziarie immobiliari. Alla fine del 2009 saranno circa 60.000 le gare avviate per aggiudicarsi un’abitazione, il 27% in più rispetto al 2008.

 

Le insolvenze pompano il mercato

Tutta colpa della crisi e dei suoi effetti combinati. Da un lato c’è una stagnazione del mercato tradizionale: diminuiscono le compravendite ma i prezzi non scendono in proporzione, specie nelle grandi città. Dall’altro aumentano i debitori insolventi, chi non riesce a far fronte al proprio mutuo e si ritrova la casa messa all’asta perché la banca creditrice vuole recuperare i suoi soldi.

Per chi non si fa troppi scrupoli le aste immobiliari possono essere delle ottime occasioni di affari. Le basi d’asta infatti sono molto inferiori alle quotazioni di mercato: si può partire da un prezzo quasi dimezzato per arrivare ad aggiudicarsi l’immobile in media al 20-30% in meno. E anche l’offerta si fa sempre più ampia grazie ai pignoramenti in aumento.

 

Come funzionano le aste

L’asta giudiziaria è la fine del percorso per il mutuatario e l’inizio per l’acquirente. La banca creditrice si avvale dell’ipoteca posta sulla casa del debitore insolvente e avvia in tribunale la procedura per la “vendita all’incanto” (nome tecnico dell’asta).

Gli immobili possono essere visitati dal potenziale acquirente rivolgendosi al custode giudiziario nominato del tribunale, la figura di riferimento per l’immobile nelle vendite di questo tipo.

Gli avvisi delle gare sono pubblicati nei siti autorizzati dai tribunali. Per partecipare all’asta occorre presentare una domanda in carta da bollo alla cancelleria del tribunale. E’ anche richiesto un deposito cauzionale pari, in genere, al 10% del prezzo base. Il resto si svolge come una comune gara. In genere vengono  fissati degli scaglioni minimi di rilancio.

L’effettiva aggiudicazione dell’immobile al vincitore non avviene però al termine della gara ma entro i successivi dieci giorni: bisogna infatti attendere un provvedimento del giudice (che corrisponde grosso modo al rogito). Entro due mesi dal trasferimento della proprietà dev’essere saldato il prezzo di acquisto. E’ possibile anche richiedere un finanziamento agli istituti di credito convenzionati con il tribunale.

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