Casa, quanto ci costi: per acquistarla servono più di 6 anni di stipendio

Lo dice un'indagine Tecnocasa. Roma è la città dove occorrono più annualità (ben 10)

(Teleborsa) Se i numeri dicono la verità qui siamo davanti a dati inconfutabili:  tre italiani su quattro abitano in una casa di proprietà, senza calcolare gli altri nove milioni di “seconde case” tra abitazioni di vacanza, immobili in affitto o sfitti. Un altro dato molto interessante è quello che emerge confrontando la percentuale di proprietari italiani (73%) con quella, ad esempio, dei francesi (65%), dei tedeschi (52%) o degli svizzeri (44%). Insomma, che gli italiani vadano pazzi per il mattone è ormai cosa nota e risaputa. 

Comprare casa è da sempre una delle voci in cima alla lista dei desideri degli italiani. Ma ovviamente anche una delle spese maggiori che le famiglie italiane sono chiamate a sostenere. Lo dicono, ancora una volta, i numeri: per comprare casa sono necessarie 6,2 annualità di stipendio. A renderlo noto un’analisi a livello nazionale dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa.

E’ Roma la più cara – Un acquisto da fare con oculatezza e cautela che significa anche mettere in campo tante risorse, soprattutto economiche. Roma,ad esempio, è la città dove occorrono più annualità (10), seguono Milano con 9,3 annualità e Firenze con 8,5. Si posegue con Napoli (6,9), Bologna (6,1), Torino (4,7), Bari (4,6), Verona (4,5), Genova (4) e Palermo (3,9).
Effettuando un confronto a distanza di dieci anni, si evince che a livello nazionale la differenza è stata più consistente: infatti si è passati dalle 10,2 annualità nel 2007 alle 6,2 nel primo semestre del 2017. In questo lasso temporale Roma (-4,8 annualità), Milano e Napoli (-4,7 annualità) hanno avuto le variazioni più rilevanti.
COME VA IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO? In generale,  il mercato immobiliare italiano vive un momento felice dopo la grande crisi ed in particolare sorridono gli spazi commerciali che hanno fatto registrare una costante crescita nel biennio. Questa la fotografia scattata dall’indagine “Sentiment del mercato immobiliare” che analizza la percezione degli operatori del settore sull’andamento del comparto nel nostro paese. In particolare poi, cresce l’interesse per i centri storici.
MOLTO BENE I CENTRI STORICI – A livello generale l’interesse degli investitori per gli immobili commerciali rimane piuttosto alto rispetto ai principali centri storici della penisola come Roma e Milano, viste come città ben posizionate a livello di business.
Casa, quanto ci costi: per acquistarla servono più di 6 anni di stipendio
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